Dalle nostre inviate Elena Cecchetto e Vittoria Petrone
Serata speciale per Luka Modric, protagonista dell’evento “The Master & The Team” organizzato da MOVA presso il Teatro Alcione.
Il centrocampista del AC Milan ha raccontato diversi aspetti della propria carriera e della sua vita personale, soffermandosi soprattutto sull’emozione di poter giocare finalmente in Serie A. “Giocare in Serie A è sempre stato il mio sogno, finalmente sono riuscito a realizzarlo. Poi l’ho fatto con la maglia del Milan, la squadra migliore del campionato”.
Parole importanti quelle del campione croato, che ha poi aggiunto: “Mi sento benissimo a giocare qui perché sono cresciuto guardando l’Italia e il calcio italiano. I tifosi qui capiscono il calcio, il giocatore intelligente. Sono felice di giocare qui e di aver realizzato il mio sogno”.
Modric ha parlato anche del bambino che sognava il grande calcio: “Se dovessi presentarmi a qualcuno che non ha mai visto una partita direi che sono Modric, padre, marito e un ragazzo che aveva dei sogni. Il Luka bambino oggi direbbe wow. Quando cresci hai dei sogni, ma raggiungere quello che ho ottenuto non me lo sarei mai immaginato. Mi direbbe: ce l’hai fatta”.
Il centrocampista rossonero si è poi soffermato sul valore del lavoro e della mentalità: “Per me la cosa più importante è l’amore per quello che faccio. Il mio primo allenatore diceva che il talento è il 20%, il resto è lavoro duro. Se non credi in te stesso, il talento non basta”.
Modric ha raccontato anche il proprio modo di vivere il gruppo e lo spogliatoio: “In spogliatoio mi piace trasmettere calma e positività. Non parlo tanto, preferisco osservare e capire il momento giusto”.
Non è mancato anche un passaggio sui giovani calciatori:“Quando vedo un giovane cerco di aiutarlo. Oggi ci sono tante distrazioni rispetto alla mia generazione. È importante capire cosa fare e cosa evitare. Mi piace dare l’esempio”.
Infine, il croato ha svelato anche l’avversario che più lo ha impressionato nel corso della carriera: “Mi è sempre piaciuto giocare contro Andres Iniesta. È uno dei giocatori che ammiro di più”.

