MODRIC – Luka Modric si è raccontato a tutto tondo nel podcast di Giacomo Poretti, pubblicato nelle ultime ore sul canale YouTube del noto comico. Il centrocampista del Milan ha affrontato numerosi temi, dalla sua infanzia in Croazia al segreto della sua longevità calcistica, passando per il rapporto con la famiglia, i giovani e il sogno realizzato di giocare in maglia rossonera.
Modric e il segreto della longevità
Il croato ha spiegato quale sia stata la chiave per mantenersi ad altissimi livelli nel corso degli anni:
“Il talento è il 20% e il resto è duro lavoro. Se non lavori duramente, se non sei determinato e non credi in te stesso, non vai da nessuna parte. Il talento è solo una parte, il resto è fatto da tutte quelle cose che ti permettono di avere successo”.
“Prima di tutto sono marito e padre”
Parlando di sé stesso, Modric ha voluto andare oltre il calcio:
Sono Luka Modric, calciatore, ma prima di tutto sono marito, padre e un ragazzo che ci ha sempre creduto e non ha mai mollato. Il Luka bambino direbbe wow, perché nemmeno nei sogni avrei immaginato una carriera simile.
Il sogno Milan e la Serie A
Tra i passaggi più significativi dell’intervista ci sono le parole dedicate al calcio italiano e al Milan:
Mi sento molto bene a giocare in Italia perché sono cresciuto nel mito di questa lega e di campioni come Pirlo, Baggio, Totti e Del Piero. Ho realizzato il sogno di giocare in Serie A e quello di giocare nel miglior club d’Italia, il Milan.
L’infanzia e la forza mentale
Modric ha ricordato i suoi primi passi nel calcio e gli anni difficili vissuti in Croazia:
Mi ricordo sempre con un pallone tra i piedi. Crescere in Croazia in quel periodo mi ha formato come persona. Mi ha insegnato che nella vita non succedono solo cose positive e che bisogna adattarsi, andare avanti ed essere forti.
“L’amore per il calcio mi spinge avanti”
Sulla motivazione che ancora oggi lo accompagna:
La forza la trovo nell’amore per quello che faccio. Poi ci sono la famiglia, i figli e le persone vicine. Quando ti etichettano come vecchio, trovi la motivazione per dimostrare che si sbagliano.
Recupero e lavoro quotidiano
Per il croato non esistono scorciatoie:
Più diventi vecchio e più devi lavorare. Devi conoscere il tuo corpo, recuperare bene e mantenere il giusto equilibrio. Per restare a questi livelli bisogna lavorare tantissimo.
La calma come punto di forza
Modric ha spiegato anche il suo approccio mentale alle partite:
Sono una persona calma e provo sempre a essere positivo. Quando le cose non vanno bene cerco di non farmi trascinare dalla negatività e di trovare soluzioni.
Gli allenatori che lo hanno formato
Nel corso della carriera ha lavorato con tecnici straordinari:
Ho imparato da tutti gli allenatori che ho avuto. Ce n’era uno da bambino che ci fischiava contro apposta per insegnarci a reagire alle ingiustizie e restare calmi. È stato un insegnamento fondamentale.
L’avversario più difficile
Quando gli viene chiesto chi lo abbia messo maggiormente in difficoltà, Modric non ha dubbi:
Andrés Iniesta. Lo ammiravo tantissimo ma non era affatto facile giocare contro di lui.
Lo spogliatoio e il rapporto con i giovani
Il croato ha sottolineato l’importanza del gruppo:
Mi piace creare un clima positivo nello spogliatoio. Non parlo molto, preferisco osservare e scegliere il momento giusto per intervenire.
Sui giovani ha aggiunto:
Oggi ci sono troppe distrazioni. La mia generazione aveva il calcio come priorità assoluta. Cerco di aiutare i ragazzi a capire cosa serve davvero per avere una carriera lunga e di successo.
La famiglia prima di tutto
Modric ha dedicato parole importanti alla moglie e ai figli:
La famiglia è la cosa più importante. Quando torni a casa dopo una sconfitta, loro ti aiutano a ridere e a non pensare solo al calcio. La stabilità familiare è fondamentale.
Il messaggio ai giovani
Infine il consiglio che sente di dare alle nuove generazioni:
Credete in voi stessi, lavorate duro e dimostrate che le persone si sbagliano. Ci sarà sempre qualcuno che proverà a tirarvi giù, ma non dovete mollare mai. Questa mentalità mi ha aiutato tantissimo nella vita”

