Moreira Milan- L’esterno belga, fresco del gol segnato a San Siro contro il Lecce, sta facendo letteralmente impazzire i tifosi e la dirigenza rossonera. Prima dell’inizio della partita, persino Gerry Cardinale è sceso a bordo campo durante il riscaldamento per abbracciare personalmente il suo gioiellino, acquistato per una cifra vicina ai 60 milioni di euro.
Moreira ha ripagato immediatamente la fiducia siglando la rete del definitivo 3-0 e confermandosi, a tutti gli effetti, il vero trascinatore e “bomber” della squadra in questo avvio di stagione con 3 gol già all’attivo. Un impatto devastante, soprattutto se si considera che finora la sua avventura a Milano lo ha visto partire titolare una sola volta: nel match esterno contro la Juventus, dove fu schierato da esterno destro al posto di Chukwueze. In quell’occasione l’esordio dal primo minuto non fu dei più brillanti e il talento belga non riuscì a incidere come sperato.
Nelle gare successive, però, la musica è cambiata: subentrando sempre a partita in corso, Moreira è stato spostato sulla corsia di sinistra, un ruolo che gli ha permesso di esprimere al meglio le sue qualità. I frutti di questa mossa si sono visti subito: prima le reti pesanti contro la Lazio, poi l’ulteriore evoluzione nell’ultimo turno contro il Lecce, dove Amorim lo ha provato nell’inedita veste di trequartista alle spalle della punta. Nel corso del match, dato che il Milan si è sistemato spesso con il 4-4-2, il belga ha agito da esterno d’attacco forte della presenza di un terzino alle sue spalle.
Si è trattato di un esperimento tattico estremamente interessante, favorito dalla copertura costante garantita prima da Estupiñán e poi da Bartesaghi per evitare di sbilanciare troppo la squadra. Resta ora aperto il dibattito sulla sua titolarità: le prestazioni dicono che meriterebbe una maglia dal 1′, ma Amorim, per mantenere saldi gli equilibri tattici, sembra preferire impiegarlo come un’arma letale a gara in corso. Ora per Moreira è tempo di rispondere alla chiamata della propria nazionale, il Belgio, al rientro dalla sosta, atteso da un calendario fittissimo di impegni tra campionato e coppe, il tecnico portoghese gli concederà quasi certamente più spazio, regalandogli finalmente una continuità da titolare.
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