Panchina Italia. Si pesca dal passato del Milan per risollevare le sorti di un Italia che non può permettersi di schivare un altro mondiale
Un’Italia irriconoscibile cade rovinosamente sotto i colpi della Norvegia, che domina per 3-0 e infligge agli Azzurri una delle sconfitte più pesanti dell’era Spalletti. Ora la panchina dell’Italia traballa. La squadra nordica impone ritmo e intensità fin dai primi minuti, trovando il vantaggio con un gol di Sorloth. L’Italia, lenta e imprecisa, non riesce mai a reagire con convinzione e subisce le incursioni sulla fascia di Nusa. A fine secondo tempo arriva il raddoppio dell’esterno norvegese e la chiusura dei conti targata Haaland.
Il secondo tempo è un incubo senza alcun tipo di reazione, “suggellando” un pomeriggio da dimenticare. Spalletti parla di “debacle inspiegabile” e promette cambi radicali. Intanto, il rischio di mancare la qualificazione ai Mondiali diventa più concreto. E il pubblico comincia a perdere fiducia: l’opzione di dimissioni inaspettate di Spalletti secondo alcuni, si fa concreto.
Panchina Italia: Gravina pensa anche a Pioli se Spalletti saluta
Gravina è il primo indiziato per un sistema Italia che fatica a riprendere i fasti di un tempo. Si tratta di un organo che suona male da tempo e la Nazionale è solo la punta dell’iceberg. Tutte le grandi nazionali europee hanno talenti (così detti dribblomani) capaci di accendere le partite. L’Italia invece è invischiata in sterili polemiche extracampo a partire da Spalletti che non sembra più in grado di guidare la “vettura”.
Ecco che allora si fa spazio l’ipotesi dimissioni e quindi papabili nomi di sostituti per un (ora difficile) qualificazione ai mondiali 2026. Tra i nomi più in voga in queste ore c’è quello di Stefano Pioli. L’ex allenatore del Milan è ancora tecnico dell’Al Nassr, ma ricercatissimo da varie squadre. Un altro nome è quello di Claudio Ranieri, forse chiamato all’ultimo sforzo della sua carriera.
Ex Milan: Gravina pensa a un allenatore scudettato del Milan per la Nazionale
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