Pausa nazionali- Con il fischio finale della quinta giornata di Serie A scatta una pausa per le nazionali del tutto inedita e da record: un maxi-stop di ben tre settimane, dal 21 settembre al 6 ottobre. L’obiettivo della riforma è chiaro: accorpare in un unico blocco più partite delle nazionali per evitare le continue e frammentate interruzioni durante la stagione regolare. Riducendo i frequenti viaggi e gli spostamenti dei calciatori nel corso dei mesi, si punta così a limitare lo stress fisico ed evitare un impatto eccessivamente penalizzante sui rispettivi campionati.
Un’interruzione che però svuoterà quasi completamente Milanello: il Milan, insieme al Como, è infatti tra le squadre più “sacrificate” e con il maggior numero di calciatori prestati alle varie selezioni, contando ben 15 elementi chiamati a rispondere presente. Un dato che da un lato conferma la caratura internazionale della rosa rossonera, ma dall’altro impone una gestione attenta delle energie. Le vetrine internazionali rappresentano un’opportunità di crescita per i singoli, sia in termini di esperienza accumulata in contesti di altissimo livello che per il potenziale incremento del valore dei cartellini.
Nello specifico, l’elenco dei rossoneri impegnati con le rispettive nazionali comprende: Bartesaghi, Cissé, Camarda, Maignan, Rabiot, De Winter, Moreira, Pavlović, Estupiñán, Modrić, Jashari, Musah, Chukwueze, Ramos e Vladimirov. I rossoneri rientreranno alla base soltanto a ridosso della ripresa dei giochi. A quel punto spetterà al tecnico Amorim il compito di valutare le condizioni di ciascuno e riorganizzare le forze, pronto per un ciclo di impegni che si preannuncia molto impegnativo.
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