Rafa Leao ha incantato il palcoscenico di Milan-Fiorentina e ora, in questo formato, deve rimanerci e dare seguito alle parole di Modric
Rafael Leão ha risposto sul campo alle critiche, firmando una prestazione scintillante contro la Fiorentina di Stefano Pioli. Dopo il deludente pareggio amaro contro la Juventus, in cui aveva sprecato diverse occasioni, il portoghese aveva un conto aperto con sé stesso e con i tifosi. La doppietta di ieri è arrivata come una liberazione, restituendo fiducia al Milan e al suo numero 10. Allegri ha potuto tirare un sospiro di sollievo, vedendo la sua squadra tornare a vincere e il suo talento più brillante riprendersi la scena. Leão, con la sua velocità e il suo estro, ha ricordato a tutti di essere un giocatore capace di cambiare le partite.
Tutti lo sanno, meno che lui. A volte è questa l’impressione che da il portoghese: tanto estro scanzonato che quando esplode regala magia. Quando invece, come contro i bianconeri, rimane chiuso, al buio, ci fa rimanere perplessi. Ora, Leao è nella storia di questo match: nei marcatori all-time di Milan-Fiorentina, il portoghese è a 5 gol insieme a Batistuta e Enrico Chiesa. Davanti a loro “solo” Shevchenko a quota 6. Insomma, questa può essere la famosa svolta, il famoso punto in cui, come ricordava Allegri quest’estate alla sua età, ora o mai più
Rafa se anche Luka ti aspettava, allora sei oro: Leao può (e adesso deve) prendersi la scena
Va detto, Leao ora deve prendere dritto per dritto l’autostrada della continuità. Un percorso fatto di altre partite decisive e di una sola parola: leader. Tanti infortuni, un attacco decimato, ma comunque un Leao capace di far scordare quell’atteggiamento non da rossonero DOC delle prime uscite. Il Milan di leader già ne ha, tra tanti Luka Modric. Ecco, se anche un campione come il croato ha detto nel post partita che non vedeva l’ora di giocare con Leao, fa un certo effetto. Certo, intendeva questo Leao. La bolla ad ora è perfetta: un ambiente in cui il portoghese è coccolato da tutti, in cui ogni singolo crede nelle potenzialità e nei piedi dell’ex Lille. Si doveva vincere e si è vinto. Ora si deve anche continuare, crescere, perchè questo Leao è (e tutti sperano che sarà) quello giusto.
Rafa hai sentito Luka? Questo è il Leao giusto
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