Rafael Leao è un big del Milan targato Allegri. Il 2025 è stato buono, ma il portoghese e Allegri vogliono un 2026 ottimo
Nonostante un’annata frenata da problemi fisici — prima lo stop agli adduttori, poi quello al polpaccio destro — Rafa Leao ha comunque lasciato il segno. Sei gare saltate su diciotto tra campionato e Coppa Italia non gli hanno impedito di risultare determinante. Solo dieci partite lo hanno visto partire titolare, ma in quelle occasioni ha prodotto sei reti, numeri che raccontano una resa altissima. In pratica, segna con una frequenza superiore a un gol ogni due presenze dal primo minuto. Rapportando il dato ai minuti giocati, la rete arriva ogni 127’. Un dettaglio significativo: il suo contributo offensivo si è manifestato esclusivamente quando era nell’undici iniziale, senza incidere a gara in corso. Le statistiche casalinghe rafforzano il concetto, con gol e assist sempre decisivi quando è stato schierato dall’inizio.
Rafael Leao insegue il 2026: Allegri lo sposta e fa exploit. Obiettivo Mondiale
I segnali più incoraggianti arrivano però dal nuovo assetto tattico, con Rafa spostato stabilmente al centro dell’attacco. Una scelta voluta da Allegri e accolta senza esitazioni dal giocatore, pronto a rinunciare alla fascia sinistra per avere maggiore peso nel gioco. Da centravanti è chiamato a legare i reparti, partecipare alla manovra e assumersi responsabilità da leader tecnico. A 27 anni, età della piena maturità calcistica, può ambire a ritrovare i livelli dello scudetto 2021-22 o persino superare la sua miglior stagione realizzativa. Dopo due campionati opachi, serve continuità nel ruolo di “10” anche simbolico. Gli obiettivi sono chiari: chiudere l’anno da protagonista con il Milan e ritagliarsi spazio anche con il Portogallo. Il talento c’è, l’occasione pure: ora tocca a lui completare la rincorsa.
Rafael Leao insegue il 2026: con Allegri può’ essere grande
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