Rafael Leao ritrova fiducia e gol: dopo gli errori a Torino, il numero 10 del Milan firma tre reti consecutive, dimostrando come lo stato mentale possa fare la differenza sul campo.
Contro la Cremonese, Rafa Leao non c’era e il Milan aveva perso, finendo per primo in svantaggio. Contro il Pisa, invece, il portoghese è tornato in campo, ha segnato, ma non è bastato: i rossoneri si sono fermati sul 2-2, frenati dai toscani dopo una gara altalenante. Un pareggio pesante per la classifica, addirittura insperato per come si era messa la partita, ma comunque un piccolo passo avanti per Leao, autore di una buona prova e finalmente di nuovo in gol.
Per l’attaccante serviva sbloccarsi. Erano passati ben 512 giorni dalla sua ultima rete a San Siro in campionato. Ne sono bastati appena cinque per tornare a esultare davanti al proprio pubblico, firmando due centri consecutivi nelle ultime due uscite casalinghe di Serie A. Un doppio segnale di rinascita personale, come non accadeva da maggio 2024, quando Leao aveva colpito contro Cagliari e Salernitana.
Milan, Rafael Leao si sblocca ma il Diavolo si inceppa
È una di quelle leggi non scritte del calcio: la fiducia conta più della condizione fisica, lo stato mentale più della pura qualità tecnica. Lo sta dimostrando Rafa Leao, che dopo i due clamorosi errori sotto porta a Torino contro la Juventus ha ritrovato serenità e precisione. Da allora ha firmato tre reti consecutive, tutte da posizioni ben più difficili di quelle sbagliate.
Contro la Fiorentina ha sbloccato il match con un destro dai 25 metri e poi trasformato con freddezza il rigore del sorpasso. Contro il Pisa, infine, ha colpito ancora con una conclusione precisa dal vertice alto dell’area, sorprendendo Semper sul palo lontano. Segnali di un Leao ritrovato, che sembra aver rimesso al centro del suo gioco la fiducia prima ancora dei gol.
Rafael Leao, la forza della fiducia: tre gol per scacciare i fantasmi di Torino
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