Milan-Sassuolo non è mai stata una partita come le altre. Dal primo incrocio in Serie A, il club neroverde si è spesso rivelato un avversario ostico, capace di condizionare cicli, aprire crisi o, in altre occasioni, accompagnare il Milan verso momenti memorabili. La storia degli ultimi dodici anni lo conferma. Il primo grande trauma risale al 2014, quando un giovane Domenico Berardi segnò quattro gol nel clamoroso 4-3 che costò la panchina a Massimiliano Allegri. Una delle pagine più amare della storia recente rossonera, simbolo di un Milan in piena difficoltà tecnica e societaria. Verso Milan-Sassuolo: Una sfida che ha scritto pagine indelebili della storia rossonera

Il Sassuolo ha poi continuato a essere un avversario complicato, vittorie neroverdi, pareggi inattesi, punizioni severe in momenti delicati. Ma è nel maggio 2022 che la sfida è entrata definitivamente nella leggenda rossonera. Il Milan di Stefano Pioli arrivava al Mapei Stadium con un solo risultato possibile per conquistare lo scudetto, la vittoria. La squadra rispose con una prestazione straordinaria, trascinata da un super Rafael Leão e dalle reti di Giroud (doppietta) e Kessié. Lo 0-3 finale consegnò al Milan il 19° tricolore, trasformando quel campo, e quella partita, in una tappa iconica della storia moderna del club. Domenica a San Siro i rossoneri ritroveranno il Sassuolo ancora una volta in un momento chiave della stagione. Una sfida che, per tradizione e peso emotivo, merita sempre un posto speciale nella memoria del Milan.
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