Milan, bufera social su Gimenez: “Meno sponsor e piu gol”.
🇲🇽 TEMPESTA SOCIAL SU SANTI GIMÉNEZ: I tifosi perdono la pazienza su Instagram. “Meno show, più gol”. E ora c’è il Mondiale
Non c’è pace per gli attaccanti del Milan, nemmeno per chi fino a ieri sembrava immune dalle critiche della piazza. Mentre la società vive una transizione burocratica affidata alle deleghe di Massimo Calvelli e l’ambiente si lecca le ferite per l’annuncio d’addio di Rafael Leão, Santiago Giménez è finito improvvisamente nel mirino della bufera social.
Nelle sue ultime pubblicazioni pubblicitarie su Instagram, il centravanti messicano è stato letteralmente travolto da un’ondata di commenti al vetriolo. A non mandargliele a dire sono stati i tifosi rossoneri, furiosi per l’ennesima stagione deludente conclusa fuori dalla Champions, ma anche i tifosi messicani, preoccupatissimi per lo stato di forma del loro idolo a pochissimi giorni dal calcio d’inizio del Mondiale 2026.
📸 “Più sponsor che gol”: La rabbia dei tifosi sul profilo di Santi
Il clima intorno al numero 7 rossonero è diventato pesantissimo. Sotto i post in cui Giménez posa come testimonial per i brand di cui è volto commerciale, i commenti rimproverano al giocatore un’esposizione mediatica e commerciale giudicata sproporzionata rispetto al rendimento offerto sul rettangolo verde.
- L’attacco della tifoseria: Il leitmotiv che unisce la delusione di San Siro e quella oltreoceano è chiarissimo: “Meno show, più gol”.
- La sentenza dei social: Tra i commenti più gettonati e duri rimbalza una frase che fotografa il risentimento della piazza: “È l’unico attaccante che ha fatto più spot pubblicitari che gol”.
Un parallelismo spietato che ricorda molto da vicino le critiche piovute su Leão e che dimostra come il popolo milanista, stanco dei proclami e del “business asettico” di RedBird, non sia più disposto a tollerare l’atteggiamento da influencer di chi indossa una maglia così gloriosa.
🏆 Il Mondiale come bivio: Riscatto o addio per 25 milioni?
In questo scenario tutt’altro che sereno, Giménez ha già lasciato Milanello per aggregarsi al ritiro del Messico. Il Mondiale del 2026, che per la Tricolor ha un valore storico assoluto giocando in casa (tra Messico, Stati Uniti e Canada), rappresenta per Santi un gigantesco bivio personale e professionale:
- La vetrina del riscatto: Trovare i gol e la lucidità persi a Milano per trascinare la sua nazionale e dimostrare al futuro tecnico del Milan (che sia Arne Slot o Ralf Rangnick) di poter essere davvero il pivot centrale attorno a cui rifondare l’attacco.
- Il pezzo del mercato: Come analizzato nel piano finanziario del club, senza i soldi della Champions il Milan farà mercato solo con le cessioni. Se Giménez dovesse fare un grande Mondiale, via Aldo Rossi non ci penserebbe due volte a monetizzare: davanti a un’offerta da 20-25 milioni di euro (sperando in un buon mondiale), anche il messicano verrebbe impacchettato e venduto per fare cassa, lasciando al nuovo DS il compito di ricostruire l’attacco da zero.
Milan, bufera social su Gimenez: “Meno sponsor e piu gol”.
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