Milan, Calvelli eredita deleghe Furlani: Scaroni ha firmato PEC Allegri.
💼 IL MILAN DELLE DELEGHE: Spunta Massimo Calvelli al posto di Furlani. Operatività garantita, ma il mercato resta un’incognita
Mentre la piazza rossonera continua a bollire tra le dichiarazioni d’addio di Rafael Leão e le pesantissime bordate di Carlo Pellegatti sul “rettilario” societario, arriva da Sky Sport e dall’esperto di mercato Gianluca Di Marzio un chiarimento fondamentale sul fronte societario.
Il Consiglio d’Amministrazione che si è riunito d’urgenza a Casa Milan non ha solo certificato l’azzeramento della vecchia gestione, ma ha ridefinito la mappa del potere temporaneo in via Aldo Rossi. È Massimo Calvelli ad aver ereditato ufficialmente le deleghe che prima appartenevano all’Amministratore Delegato licenziato, Giorgio Furlani.
🏛️ Scaroni e Calvelli: Chi comanda davvero in questa fase transitoria
Dal punto di vista puramente formale e burocratico, il Milan non è un castello senza re. La continuità aziendale è assicurata da un asse a due teste, blindato da RedBird per evitare il blocco totale del club:
- Massimo Calvelli (L’Operativo): Già consigliere fidato di Gerry Cardinale, l’ex dirigente Nike assume le redini della gestione quotidiana e della firma sui contratti commerciali e amministrativi. È lui il traghettatore ufficiale in attesa che si sciolga il nodo sul nuovo CEO internazionale (con il nome di Ian Ayre sempre sullo sfondo).
- Paolo Scaroni (L’Istituzionale): Il Presidente mantiene intatti i suoi poteri politici e la gestione del delicatissimo dossier stadio. A conferma di quanto le sue deleghe siano pesanti e attive, è stato proprio Scaroni a firmare digitalmente la PEC di licenziamento in tronco inviata a Massimiliano Allegri.
Dal punto di vista legale, dunque, la macchina rossonera dispone di tutto il necessario per andare avanti. Nessun rischio di paralisi burocratica.
📉 Ma sul mercato chi tratta? Il bluff della “continuità”
Se la continuità amministrativa è salva, quella sportiva resta un enorme punto di domanda che preoccupa Alfonso Argento e l’intera tifoseria. Con i licenziamenti contemporanei di Furlani, Allegri, Tare e Moncada, l’area tecnica è stata letteralmente rasa al suolo.
Avere Calvelli e Scaroni a firmare le carte non risolve il problema principale: chi alza il telefono per trattare i giocatori?
- Zlatan Ibrahimović gestisce i contatti con gli allenatori (l’asse caldo con l’Austria per Rangnick e i sondaggi per Arne Slot), ma come confermato dalle indiscrezioni giornalistiche, lo svedese rifiuta categoricamente di sedersi al tavolo a trattare con i procuratori.
- Con la sessione di mercato estiva ormai alle porte e le concorrenti europee che stanno già bloccando i primi colpi, il Milan si trova nella paradossale situazione di avere chi firma i contratti, ma non ha ancora gli uomini di calcio per chiudere le trattative.
Senza un Direttore Sportivo di ruolo e con la necessità assoluta di gestire una patata bollente come la cessione di Leão a 100 milioni per poi dare l’assalto ad Antonio Nusa, l’operatività burocratica rischia di essere solo una facciata di fronte a un dilettantismo strategico che sta regalando settimane di vantaggio a tutte le dirette rivali.
Milan, Calvelli eredita deleghe Furlani: Scaroni ha firmato PEC Allegri.
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