Amorim a DAZN: “Crescita evidente, ma troppa paura”
Milan-Atalanta 3-2, Amorim a DAZN: “Crescita evidente! Dopo il loro gol è subentrata la paura, ma le nostre rotazioni funzionano”
Un successo di fondamentale importanza per la classifica e per il morale, al termine di una prestazione che per oltre un’ora ha rappresentato la massima espressione del calcio di Rúben Amorim in questa stagione. Il Milan supera l’Atalanta per 3-2 a San Siro, conquistando tre punti pesantissimi prima della prosecuzione del tour de force europeo.
Intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita, il tecnico rossonero Rúben Amorim ha sottolineato i grandi progressi mostrati dalla squadra nei movimenti d’attacco e nel pressing, analizzando con franchezza la gestione psicologica del finale di gara e la leadership di Adrien Rabiot.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Rúben Amorim a DAZN
Ci sono stati passi avanti secondo lei? Quanto pesa questo finale incerto?
“Fa parte del gioco. Contro il Sassuolo ho detto che stiamo migliorando e lo vedo sempre, i minuti finali non cambiano questo, ma ci dicono che dobbiamo essere concentrati per 90 minuti e che ci sono cose su cui migliorare.
Dobbiamo capire che abbiamo avuto tre gare ravvicinate, ma anche l’Atalanta. Dopo il loro gol l’inerzia è cambiata completamente, anche se eravamo stati vicini al quarto gol ma abbiamo preso decisioni sbagliate in costruzione. Questo ha dato fiducia all’Atalanta e dobbiamo migliorare.”
Cosa la rende più felice stasera? L’approccio è stato notevole per consapevolezza e forza…
“Credo che le rotazioni ci abbiano aiutato molto, i giocatori lavorano duro. Pressing, inserimenti e corse richiedono tempo per essere assimilati, ma stiamo migliorando. Stiamo capendo meglio i momenti della partita: quando ci riusciamo sembra più facile essere nella posizione giusta.
Abbiamo giocato bene fino al sessantaseiesimo circa, poi è cambiata l’inerzia. Non è solo una questione di essere stanchi, ma tutti abbiamo iniziato ad avere paura. Dovevamo pensare invece a controllare la gara col possesso e fare il quarto gol. Ho provato a cambiare questa cosa con centrocampisti freschi ma è stata dura. Anche lo stadio era nervoso alla fine, ma sono contento per il risultato e continuiamo così.”
Su Adrien Rabiot: che rapporto ha con i giocatori ammoniti?
“È un giocatore davvero importante. Ho sentito che dopo l’intervallo, quando abbiamo parlato, lui ha capito. È davvero un giocatore esperto, sa che non può fermare ogni giocata se è ammonito. Se avessi pensato che potesse prendere il rosso l’avrei cambiato, ma ho sentito che fosse tutto sotto controllo.”
📐 L’Analisi: Dalla Consapevolezza al Fattore Psicologico
- La Trasformazione dei Principi di Gioco: Le parole di Amorim confermano quello che il campo ha mostrato per 66 minuti. Il lavoro svolto a Milanello sugli inserimenti senza palla e sulle rotazioni tra i trequartisti (con Pulisic e Moreira devastanti negli half-spaces) ha finalmente risolto il problema della scarsa presenza in area sollevato dopo la trasferta di Reggio Emilia.
- Il Blocco Psicologico del Finale: Amorim individua con precisione chirurgica il male che ha colpito la squadra negli ultimi 25 minuti: la paura. Sul 3-0 la squadra ha smesso di cucire il gioco con il possesso palla prolungato, finendo per allungarsi e concedere campo al contropiede dell’Atalanta. Trasformare il dominio in cinismo senza farsi assalire dall’ansia è l’ultimo step per diventare una corazzata da titolo.
- Rabiot Professore e Inamovibile: La gestione del cartellino giallo da parte del francese dimostra per l’ennesima volta la statura morale e tattica dell’ex Juventus e PSG. Tenerlo in campo per tutti i 90 minuti è stata una scelta chiave per mantenere la struttura della mediana anche nel momento di massima pressione avversaria.
Amorim a DAZN: “Crescita evidente, ma troppa paura”
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