Amorim a Sky: “Miglior Milan per 66′, poi ansia”
Milan-Atalanta 3-2, Amorim a Sky: “I primi 66′ il miglior Milan della stagione. Poi troppa ansia: dobbiamo soffrire meno”
Una notte di pura adrenalina, grande calcio e brividi finali. Il Milan supera l’Atalanta per 3-2 a San Siro nella 7ª giornata di Serie A e prosegue la sua marcia nelle posizioni di vertice. Un successo arrivato al termine di un match a due facce: per oltre un’ora i rossoneri hanno disputato una gara ai limiti della perfezione tattica dominando sul 3-0, prima di subire il ritorno veemente della Dea nei 25 minuti finali, complici la stanchezza da impegni ravvicinati e un calo di tensione fisiologico.
Al termine della sfida, il tecnico rossonero Rúben Amorim è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 per analizzare il match, lodare i primi 66 minuti di altissimo livello e mettere l’accento sui dettagli difensivi da correggere in vista del prosieguo del tour de force.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Rúben Amorim a Sky Sport 24
Più felice per i 3 punti o più arrabbiato per il finale?
“Penso che il risultato sia la cosa più importante alla fine della partita, ma dobbiamo analizzare la prestazione: con questo calendario e visto che nella partita abbiamo quasi realizzato il quarto gol… Anche i tifosi dopo il 3-1 hanno iniziato a percepire questo nervosismo.
Penso che per alcuni versi abbiamo meritato di uscire da questa partita con questo stato d’animo per gli ultimi venticinque minuti. Quindi, considerando i novanta, abbiamo giocato bene i primi sessantasei-sessantacinque minuti e poi meno bene.”
Perché questo Milan “distratto” nel finale?
“Non so esattamente cosa significhi e cosa implichi la parola ‘distratto’. Eravamo un po’ stanchi, forse anche l’Atalanta, perché anche loro hanno giocato a metà settimana. Diciamo che l’inerzia della partita è cambiata completamente dopo il 3-1: abbiamo smesso di pressare, è iniziato a salire il nervosismo.
Può capitare nel calcio, dobbiamo essere più continui in termini di prestazioni, di risultati e, anche se dobbiamo soffrire, soffrire meno.”
I due gol dell’Atalanta si potevano evitare?
“Di sicuro avremmo potuto evitare i due gol, controllare l’area e le loro transizioni: a volte non abbiamo seguito le loro corse. Ma stiamo giocando bene, non voglio focalizzarmi solo sulla parte finale della partita.
Chiaro, sul 3-0 possiamo difendere non così alti sul campo: a volte è un po’ una scommessa, volevamo provare a fare il quarto perché per alcuni versi sapevamo che se avessimo subito il 3-1 avremmo potuto soffrire nel finale. Chiaro, dobbiamo fare meglio: anche il secondo gol contro il Benfica era simile al primo gol di questa sera, quindi c’è qualcosa che dobbiamo gestire meglio. I difensori c’erano, ma dobbiamo seguire meglio il movimento del centrocampista avversario che si inserisce.”
Come ha visto Diego Moreira in fase difensiva?
“Penso che abbiamo fatto bene per 60 minuti, abbiamo difeso bene. Per quanto riguarda Moreira lo avete visto durante la partita: lui cercava di saltare il difensore avversario nell’uno contro uno, mentre stasera seguiva le penetrazioni del loro esterno, visto che l’avversario era molto veloce. Questa era l’idea.
Poi abbiamo avuto comunque problemi negli ultimi 25 minuti per il fatto che abbiamo avuto poco il possesso palla, con i due attaccanti che hanno messo in campo. Penso che Moreira abbia giocato bene fino al minuto 66, quando poi tutta la squadra ha smesso di giocare bene e tutti più o meno hanno diminuito il livello della qualità in tutte le giocate.”
È stato il miglior Milan della stagione nei primi 66 minuti?
“Direi di sì, ci siamo mostrati più completi: abbiamo creato occasioni, abbiamo controllato bene il pallone, abbiamo controllato le loro transizioni, li abbiamo controllati bene nell’uomo contro uomo, nel one-to-one. E poi dopo quel 66º è salita un po’ di stanchezza, abbiamo perso fiducia, quindi sicuramente un calo generale.”
📐 L’Analisi: La Prova del Fuoco del 3-4-2-1
- Un’Ora da Limite della Perfezione: Come sottolineato con fierezza da Amorim, i primi 66 minuti contro l’Atalanta hanno mostrato la versione più matura, aggressiva e fluida della stagione. Pressing asfissiante, rotazioni continue tra le linee e un’occupazione dell’area di rigore (con inserimenti puntuali di centrocampisti e quinti) che ha spazzato via i dubbi emersi a Reggio Emilia.
- Il Campanello d’Allarme sugli Inserimenti: Il gol del 3-1 subìto mostra una ferita tattica già vista nella notte europea col Benfica. I tre centrali difensivi (Gila, De Winter, Pavlović) stringono bene sui riferimenti avanzati, ma la linea dei centrocampisti fatica ad accorciare all’indietro per assorbire l’inserimento senza palla delle mezzali avversarie. Un dettaglio su cui lavorare urgentemente a Milanello.
- Il Sacrificio di Diego Moreira: Schierato a tutta fascia da carrilero, il classe 2004 ha disputato 60 minuti di grande applicazione tattica, dimostrando di saper abbinare alla solita pericolosità offensiva anche una fase di ripiegamento generosa contro un avversario d’élite.
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