Rabiot a DAZN: “La rabbia per l’arbitro mi ha acceso!”
Milan-Atalanta 3-2, Rabiot a DAZN: “La rabbia per l’arbitro mi ha acceso! Posizione avanzata? Perfetta per fare gol”
Un gigante. Un trascinatore assoluto che unisce quantità, qualità e una leadership carismatica ormai imprescindibile per la creatura di Rúben Amorim. Nella spettacolare e sofferta vittoria per 3-2 contro l’Atalanta a San Siro, la firma d’autore porta il nome di Adrien Rabiot: il centrocampista francese ha sfoderato una prestazione monumentale condita da un gol e un assist, confermandosi tra i centrocampisti più decisivi e completi dell’intero panorama europeo.
Intervenuto ai microfoni di DAZN al triplice fischio, Rabiot ha raccontato con grande schiettezza la scintilla di nervosismo scaturita dalle decisioni arbitrali che lo ha caricato prima del gol, analizzando poi la sua nuova collocazione tattica più vicina all’area di rigore avversaria.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Adrien Rabiot a DAZN
La rabbia e la reazione dopo il confronto con l’arbitro:
“Avevo bisogno di un po’ di rabbia, di questa roba qui per accendermi! A parte questo, anche Mike [Maignan] era davvero arrabbiato. L’arbitro su 3-4 falli clamorosi commessi contro di noi non ha tirato fuori il cartellino giallo, e poi fischia subito su De Ketelaere.
Ci arrabbiamo sul campo perché proviamo sempre a giocare e vediamo certe decisioni sbagliate. Poi ovviamente devo essere freddo nel non arrabbiarmi e non parlare troppo con l’arbitro, ma ci stanno queste cose: siamo umani e ogni tanto dobbiamo anche dire stop.
L’importante è che abbiamo vinto la partita. Di solito facciamo meno bene nel primo tempo, mentre oggi è stato l’opposto. Ma non va bene rischiare così: dobbiamo trovare il giusto equilibrio per tutti i 90 minuti. Comunque sono tre punti pesantissimi per la classifica, quindi va bene così.”
Ti piace giocare così avanzato sulla trequarti?
“Sì, è una posizione in cui sono molto più vicino all’area di rigore, sempre pronto a calciare e a fare gol. A me piace anche giocare da mediano puro per inserirmi in area partendo da più lontano.
Già ad inizio stagione il mister mi aveva spiegato che avrei potuto ricoprire entrambi i ruoli, sia da mediano che più alto sulla trequarti. E devo dire che mi sta proprio bene questa roba!“
📐 L’Analisi: Rabiot Totem Tattico del Milan di Amorim
- La Scintilla del Leader: L’episodio del battibecco con l’arbitro e la rabbia condivisa con Maignan dimostrano quanto Rabiot viva la partita con un’intensità feroce. Trasformare il nervosismo in energia pura per strappare palla al limite e scaricarla in rete è la marca da bollo dei campioni di razza.
- L’Incastro Perfetto nel 3-4-2-1: Spostato qualche metro più avanti negli half-spaces, Rabiot è diventato la risposta vivente alle sue stesse critiche sollevate dopo Reggio Emilia. Posizionandosi vicino a Gonçalo Ramos e Pulisic, garantisce quella presenza dentro i 16 metri avversari che mancava nelle prime uscite, senza perdere un milligrammo di sostanza nei ripiegamenti difensivi.
- Numeri da Attaccante: Tra campionato ed Europa League, il rendimento dell’ex PSG e Juve sta toccando vertici assoluti. Soltanto Malen sta tenendo una continuità d’impatto paragonabile a quella del francese, diventato a tutti gli effetti l’anima motrice e il punto di riferimento dello spogliatoio rossonero.
Rabiot a DAZN: “La rabbia per l’arbitro mi ha acceso!”
LEGGI ANCHE: Gila a DAZN: “Primo gol col Milan da brividi!”

