Amorim- Il tecnico portoghese è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali di MilanTV per tracciare un bilancio approfondito della prestazione offerta dai rossoneri. Amorim ha evidenziato i grossi passi in avanti compiuti sul piano del gioco, ponendo tuttavia l’accento sugli aspetti psicologici che la squadra deve ancora affinare per compiere il definitivo salto di qualità.
L’analisi dell’allenatore si è soffermata in particolare sui primi sessanta minuti di gara, durante i quali il Milan ha mostrato personalità, qualità nella gestione del possesso e un’ottima lettura dei ritmi della partita, riuscendo a resistere persino alle sollecitazioni del pubblico di San Siro nei momenti in cui la gara richiedeva maggiore calma.
Le parole di Rúben Amorim
«Penso che abbiamo subito un gol e la fiducia sia svanita immediatamente, ma non solo la nostra fiducia: anche quella dello stadio. Questo è un aspetto su cui dobbiamo lavorare. I tifosi devono credere in noi, ma per far sì che succeda dobbiamo dimostrare di saper controllare la partita. Se subiamo un gol, tutto deve proseguire allo stesso modo e dobbiamo continuare a fare il nostro gioco. In questo momento non siamo ancora quel tipo di squadra, ma ci stiamo lavorando».
«La cosa positiva è che penso che nei primi 60 minuti abbiamo espresso un buon calcio. Ovviamente abbiamo ancora molto da fare, ma la cosa che mi è piaciuta di più è stato il modo in cui hanno letto la partita, specialmente con il pallone tra i piedi. Quando dovevamo andare veloci siamo networks andati veloci, quando dovevamo creare l’occasione siamo stati davvero calmi gestendo la palla. Persino quando lo stadio ci chiedeva di accelerare nelle transizioni, noi abbiamo continuato a fare il nostro gioco: ed è la cosa migliore per un allenatore vedere che i giocatori credono nel lavoro che stiamo facendo».
«Quindi sono davvero contento della squadra. Ora dobbiamo riposare e preparare la prossima partita, perché siamo nel bel mezzo di un calendario che sarà pazzesco».

