Amorim a caldo: “Bene l’evoluzione, ma serve più cattiveria!”
Genoa-Milan 1-2, Amorim a caldo: “Europa e Campionato? Questione di mentalità. Bene l’evoluzione nel possesso, ma negli ultimi metri serve più incisività!”
Un riscatto immediato e di sofferenza pura. A pochi giorni dalla bruciante quanto inattesa sconfitta casalinga subita a San Siro contro il Ferencváros in Europa League (0-2), il Milan di Rúben Amorim torna a macinare punti in campionato espugnando il Luigi Ferraris per 1-2 contro il Genoa. Decisive le reti nel primo tempo dello Starboy Alphadjo Cisse e del solito Christian Pulišić, prima del gol rossoblù di Ellertsson che ha reso infuocato il finale.
Intervenuto ai microfoni della stampa al triplice fischio di Marassi, il tecnico rossonero ha analizzato con la sua consueta lucidità e disarmante onestà il doppio volto della squadra tra coppa e Serie A, soffermandosi sui margini di miglioramento nell’ultimo terzo di campo e sulla necessità di velocizzare le giocate a supporto di Gonçalo Ramos.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Rúben Amorim nel post-gara
Come mai questa evidente differenza di spirito ed approccio tra le gare europee ed il campionato?
“Il turnover per noi è una necessità fisiologica con questo calendario. Chiaramente giovedì scorso è stata una brutta partita, soprattutto per il valore ed i calciatori che abbiamo in rosa: penso sia prevalentemente una questione di mentalità ed attitudine, ed è un aspetto che dobbiamo affrontare e risolvere al più presto.
L’unico modo che conosco per superare questi momenti è lavorare duro, allenarmi con i ragazzi a Milanello, spiegare concetti e mostrare i video. Ci sono state alcune cose così evidenti nella sconfitta col Ferencváros che non ho nemmeno bisogno di troppe parole: mi limiterò a mostrare qualche clip della partita e i giocatori capiranno subito dove abbiamo sbagliato.”
È soddisfatto della prestazione complessiva e dei tre punti conquistati a Marassi?
“Sono estremamente soddisfatto dell’evoluzione che stiamo avendo come gruppo. Stiamo cambiando completamente il nostro modo di interpretare le partite rispetto al passato: abbiamo più possesso palla (60% anche stasera) e controlliamo la gara con il pallone tra i piedi. Abbiamo avuto momenti davvero eccellenti, con una bella cultura di gioco.
Tuttavia, siamo ancora lontani dal prodotto finale che ho in mente. Ci manca tempo ed efficacia nell’ultimo terzo di campo: controlliamo troppo la sfera lontano dall’area di rigore avversaria. Questo è un punto chiave anche affinché Gonçalo Ramos possa avere occasioni da gol più limpide. Non è chiaramente colpa di Gonçalo! Pulišić gioca ancora troppo lontano dall’area, Ramos è lontano dall’area. Tutti questi calciatori di talento giostrano troppo lontani dai 16 metri; per questo dico che la progressione manovrata è buona, ma poi sprechiamo troppo tempo prima di affondare il colpo.”
Come giudica il metodo di direzione arbitrale di oggi e nelle ultime uscite?
“Non commento l’operato degli arbitri, perché so benissimo che parlare di decisioni arbitrali non è qualcosa che possa aiutare la mia squadra a crescere. Voi avete gli occhi per vedere, avete i canali ed i replay, avete visto la partita. Potete giudicare liberamente voi.”
Questo Milan ha dimostrato di non sbagliare mai due partite consecutive…
“Quello che avverto chiaramente è che, quando siamo ferocemente competitivi, siamo difficilissimi da battere per chiunque e riusciamo ad indirizzare la partita secondo il nostro stile di gioco. Spingiamo forti per avere il controllo totale del pallone. Al contrario, quando non siamo in grado di essere competitivi sul piano dell’intensità, andiamo completamente allo sbando. È una forbice troppo grande ed è qualcosa su cui dobbiamo lavorare lavorando ai dettagli.
Ma ripeto: l’evoluzione generale della squadra ed il modo in cui stiamo giocando sono completamente diversi rispetto all’inizio della stagione, e di questo sono felice. Meritavamo persino qualche punto in più in classifica. Non sono chiaramente felice della partita giocata in Europa League, non solo per il risultato ma soprattutto per la prestazione. I risultati storti possono capitare, ma le prestazioni devono sempre avere un livello minimo. Comunque sono convinto che in futuro saremo una squadra ancora più forte.”
📐 L’Analisi: La Lezione di Marassi e la Via per la Continuità
- Reazione di Carattere Post-Ferencváros: Cadere in casa contro gli ungheresi in Europa League poteva lasciare scorie pesantissime in vista di una trasferta ostica come quella di Genova. La risposta sciorinata nei primi 20 minuti con i gol di Cisse e Pulišić conferma che la squadra riconosce gli errori e sa rialzarsi immediatamente sotto la guida di Amorim.
- Il Rebus dell’Ultimo Terzo di Campo: La diagnosi del tecnico portoghese su Gonçalo Ramos e Pulišić è chirurgica. Palleggiare bene con il 60% di possesso palla (con la regia di Modrić e Rabiot) è fondamentale per addormentare i ritmi avversari, ma il 3-4-2-1 di Amorim necessita che i trequartisti ed il centravanti occupino l’area con più cattiveria per evitare di rendere sterile la manovra.
- Fame in Vista della Sosta: Con la vittoria di Genova, il Milan tiene il passo della vetta della Serie A. Il lavoro al video annunciato da Amorim servirebbe proprio a registrare le distanze difensive e la continuità d’approccio in vista della ripresa del campionato (dove ad attendere i rossoneri a San Siro ci sarà la sfida contro il Frosinone) ed il mercato di gennaio in cui l’arrivo imminente di Markus Krösche promette rinforzi mirati.
Amorim a caldo: “Bene l’evoluzione, ma serve più cattiveria!”

