Calvarese sul fallo a Rabiot: “Giallo ok, ma…”
🗣️ LA MOVIOLA DI CALVARESE — Fallo su Rabiot: Mancato Rosso a Marcandalli? “Giallo Sostenibile per la Distanza, ma se Massa Avesse Dato il Rosso il VAR Non Sarebbe Intervenuto”
Un episodio da moviola scotta che ha fatto discutere e protestare vivacemente la panchina di Rúben Amorim ed i tifosi rossoneri. Durante la sfida di campionato, l’intervento ruvido di Marcandalli su Adrien Rabiot lanciato a rete in campo aperto ha riacceso il dibattito sulla concessione del cartellino rosso per DOGSO (Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity / Chiara Occasione da Gol).
L’ex arbitro di Serie A Gianpaolo Calvarese ha analizzato nel dettaglio l’operato del direttore di gara Davide Massa e del VAR Giacomo Camplone, spiegando perché la decisione di estrarre soltanto il cartellino giallo sia una scelta sostenibile dal punto di vista regolamentare, pur con un’importante sfumatura sull’operato del VAR.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Gianpaolo Calvarese
“Era un’occasione da gol? Assolutamente sì, ma ricordiamo che per regolamento, affinché si configuri un DOGSO (rosso diretto per chiara occasione da gol), l’opportunità di segnare deve essere chiara ed evidente.
Ed è proprio per questo motivo che il regolamento stesso prevede la valutazione contestuale di quattro parametri fondamentali:
- Il possesso o la probabilità di mantenere il possesso del pallone;
- La direzione generale dell’azione verso la porta avversaria;
- Il numero ed la posizione dei difendenti in grado di intervenire;
- La distanza effettiva dalla porta.
In questo specifico caso, considerando che il fallo su Rabiot avviene in una posizione leggermente defilata ed a circa 60-65 metri dalla porta, considero del tutto sostenibile la scelta dell’arbitro Massa di estrarre soltanto il cartellino giallo per Marcano.
Ritengo però anche che, se l’arbitro avesse estratto direttamente il cartellino rosso dal campo, il VAR Camplone non sarebbe affatto intervenuto per correggere la decisione, trattandosi di una valutazione d’ampia discrezionalità di campo.”
📐 L’Analisi: I Grigi del Regolamento ed il Peso di Rabiot
- La Lettura dei 60 Metri: La discriminante tra il cartellino giallo ed il rosso diretto in questo tipo di giocate sta interamente nella distanza dalla porta. A 60-65 metri dalla linea di fondo, pur in presenza di una difesa sbilanciata, il regolamento IFAB concede all’arbitro la facoltà di ritenere non del tutto “imminente” la segnatura di un gol, rendendo la scelta di Massa formalmente difendibile.
- Il Limite del Protocollo VAR: La precisazione di Calvarese sul VAR Camplone rimarca una costante del nostro campionato: il silent-check della sala Lissone rispetta la decisione di campo quando la valutazione del DOGSO è al limite. Se Massa avesse sanzionato l’intervento di Marcano con l’espulsione diretta, la decisione non sarebbe stata classificata come “chiaro ed evidente errore”, confermando come la percezione del direttore di gara abbia pesato in modo determinante.
- L’Impatto di Rabiot sullo Scacchiere di Amorim: L’episodio sottolinea ancora una volta la centralità tattica di Adrien Rabiot nel 3-4-2-1 rossonero. La capacità del francese di ribaltare il fronte d’attacco con strappi palla al piede di 40 metri costringe sistematicamente gli avversari al fallo tattico al limite della sanzione grave, confermandosi una risorsa insostituibile per spaccare le linee avversarie.
Calvarese sul fallo a Rabiot: “Giallo ok, ma…”
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