Milan- Sotto gli occhi di Gerry Cardinale, il Milan si appresta ad affrontare una trasferta ricca di insidie al Mapei Stadium contro il Sassuolo dell’ex Alberto Aquilani. La sfida nasconde più di un taboo: dai gol di Domenico Berardi fino all’assenza di vittorie a Reggio Emilia che dura ormai dal maggio 2022. Dopo un avvio altalenante, la vittoria nell’ultimo turno ha riportato serenità e fluidità di manovra al gruppo di Ruben Amorim, che ha dimostrato intelligenza tattica ascoltando i senatori per garantire maggiore equilibrio e libertà d’azione ai suoi interpreti offensivi. Il test contro i neroverdi sarà un vero e proprio banco di prova per misurare la maturità rossonera in vista di un tour de force da nove partite in un mese.
Interpellato sulle variazioni di assetto adottate di recente e sulla risposta dei singoli, Ruben Amorim ha analizzato così la situazione:
“È una questione di mobilità: i nostri giocatori erano troppo rigidi, incastrati nelle loro posizioni. La difesa a quattro ha dato più libertà, ha aiutato i calciatori a rendere al meglio, però non so se giocheremo ancora così, è uno strumento che abbiamo. Dipenderà dalle partite e dalle situazione all’interno di esse. I giocatori sono gli stessi che possono giocare col 3-4-2-1, ci saranno dei piccoli accorgimenti, dettagli”.
Il tecnico rossonero ha poi riservato parole di grande stima nei confronti del collega neroverde, suonando al contempo la carica nello spogliatoio:
“lo ricordo bene, non solo allo Sporting, era un giocatore molto intelligente, farà una bella carriera da allenatore. Penso che i giocatori siano pronti, ho insistito con loro affinché si schiacci subito il piede sull’acceleratore perché arrivano gare importanti”.
Proiettandosi sugli obiettivi della stagione e sul valore del campionato italiano, Amorim ha ribadito con forza la fame di successi del club:
“La mia idea non cambia, è vincere trofei. Non so dire quanto tempo ci vorrà, ma quando sei al Milan non puoi dire 2-3 anni, io voglio vincere subito, adesso. La Serie A? Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla qualità di giocatori e allenatori. Sono contento di essere qua, mi sento a casa e voglio aiutare il Milan e il movimento italiano. Penso che non si dia abbastanza merito e giusto valore alla Serie A”.
Infine, parlando dei margini di miglioramento del reparto d’attacco e del rendimento dei suoi centravanti, il mister ha evidenziato cosa manca ancora per essere devastanti:
“Segnare due gol di media a partita non può essere la risposta, non posso dire di essere contento della nostra fase offensiva. La mia idea da manager è trovare il modo di far rendere al meglio la squadra, non solo come far segnare di più Ramos o un altro attaccante. Non stiamo creando abbastanza occasioni da gol perché non stiamo passando abbastanza tempo nell’area di rigore avversaria”.
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