Calciomercato Milan: Jashari rompe totalmente con il Bruges. I dettagli. Chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio. È così che possiamo immaginare oggi Ardon Jashari, nel giorno del suo 23º compleanno. Una torta sul tavolo, le candeline da spegnere, gli occhi chiusi e un pensiero fisso: coronare il sogno di vestire la maglia del Milan. Un desiderio grande, per il quale lo svizzero sta facendo tutto il possibile. Ma più che convincere le stelle, bisogna persuadere il Club Bruges a cedere. Il club belga resta fermo sulla sua posizione: 40 milioni di euro o niente, senza sconti e senza trattative a ribasso. Un muro fatto di pretese economiche ma anche di principio, che Jashari sta cercando di scalfire con una scelta netta. L’ultima mossa è stata lo strappo definitivo: ha comunicato alla dirigenza di non voler più indossare la maglia nerazzurra. Di fatto, non lo ha mai fatto nemmeno quest’estate. Non è stato convocato per le prime amichevoli — ufficialmente per il riposo post-nazionale — ma poi è rimasto assente anche alla presentazione delle nuove divise, alla foto ufficiale di squadra, e soprattutto dalle prime due gare ufficiali. Per tutto luglio si è allenato a parte, spesso da solo, dopo una breve fase iniziale con il gruppo. Un separato in casa a tutti gli effetti, che ha deciso di forzare la mano per sbloccare il trasferimento tanto atteso.
Braccio di ferro con il Bruges: il Milan attende
Jashari ha scelto. Il suo unico obiettivo è trasferirsi al Milan. In queste settimane ha già rifiutato più di un sondaggio arrivato dall’Inghilterra, mettendo in chiaro la propria posizione con il club belga. Ma il Bruges non intende mollare. Forte dell’offerta rossonera da 38 milioni di euro complessivi, sta cercando di alzare l’asticella proponendo il giocatore a diversi club di Premier League, nella speranza che qualcuno metta sul tavolo almeno 40 milioni. Per ora, però, sono arrivate solo risposte negative: né i club inglesi hanno rilanciato, né Jashari è disposto a prendere in considerazione altre destinazioni. Su questa doppia resistenza si regge la speranza del Milan. La dirigenza rossonera, tramite le parole del presidente Paolo Scaroni, ha fatto sapere che non intende alzare ulteriormente l’offerta, ritenuta già coerente e condivisa con l’entourage del calciatore: 33,5 milioni di parte fissa, più 2 milioni in caso di qualificazione alla Champions nei prossimi cinque anni e altri 2,5 milioni in bonus più difficili da attivare. Ora serve il lavoro diplomatico, come accaduto in passato con De Ketelaere: riaprire il dialogo con il Bruges in modo concreto. Jashari ha già compiuto il primo passo e tenere in rosa un giocatore motivato a partire non conviene a nessuno, contratto fino al 2029 o no. Il Milan attende, con la speranza che due mesi di lavoro non vengano vanificati. Perché chiudere gli occhi ed esprimere un desiderio non basta. Ma, a volte, è da lì che iniziano le storie più belle. Calciomercato Milan: Jashari rompe totalmente con il Bruges. I dettagli.
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