Nel corso della trasmissione Sky Sport 24, l’ex allenatore e giocatore del Milan, Fabio Capello, ha commentato con molta attenzione e criticità la prestazione della squadra rossonera, evidenziando i numerosi limiti emersi durante la partita. La sua analisi è stata chiara e senza mezzi termini.
Il Milan ha affrontato una deludente sconfitta nell’andata dei playoff di Champions League contro il Feyenoord. I rossoneri sono stati superati con merito dai padroni di casa, che hanno messo in campo più verve, più agonismo e una maggiore astuzia, vincendo 1-0. La squadra di Sergio Conceição ha pagato una serie di errori, tra cui una papera del portiere Maignan all’inizio del match, che ha complicato ulteriormente la situazione.
Ecco le parole di Capello
“Troppo Poco Milan”: L’Analisi di Fabio Capello
Le parole di Capello non sono state affatto tenere nei confronti del Milan: “Troppo poco Milan. Si parlava di fantasia con quattro attaccanti, ce ne è stata poco.” Secondo l’ex tecnico, il Milan non è riuscito a sviluppare un gioco fluido e creativo, nonostante la presenza di diversi attaccanti in campo. I rossoneri hanno avuto pochissime occasioni concrete per impensierire il Feyenoord e, soprattutto, hanno faticato a trovare un vero equilibrio in campo.
Capello ha poi sottolineato come i giocatori abbiano portato troppo la palla, rallentando il gioco e rendendo più facile per gli avversari organizzarsi in difesa: “Hanno portato tutti troppo la palla e non c’è stata un’occasione vera.” La squadra ha sofferto particolarmente in fase difensiva, con il centrocampo che non è riuscito a filtrare i contropiedi del Feyenoord, un aspetto che ha messo in difficoltà tutta la fase difensiva del Milan.
La Critica a Leao: Troppe Occasioni Sprecate
L’ex allenatore del Milan ha poi messo in evidenza la mancanza di dinamismo nel gioco della squadra, con una circolazione della palla troppo lenta e prevedibile: “La cosa che più mi ha impressionato è la mancanza di far muovere la palla: tutti la portavano ed era facile per gli avversari piazzarsi.” L’unico giocatore che ha cercato di prendersi qualche responsabilità offensiva è stato Rafael Leao, ma secondo Capello, anche lui non è stato abbastanza incisivo: “L’unico a provare a dribblare è stato Leao che però la toccava sempre una volta in più.” Il portoghese ha avuto diverse occasioni per far male, ma non è riuscito a sfruttarle al meglio, appesantendo ulteriormente la prestazione complessiva della squadra.
La Lezione da Imparare: Un Approccio Sbagliato
Il Milan ha quindi pagato a caro prezzo un approccio ancora una volta inaccettabile, come sottolineato anche da Capello. La squadra rossonera dovrà lavorare duramente in vista del ritorno a San Siro, cercando di correggere gli errori di gioco e migliorando la coesione in campo. Solo con un cambiamento radicale potrà sperare di ribaltare il risultato e proseguire il cammino in Champions League.

