Conceição, nel suo discorso post-partita, ha sottolineato come ogni aspetto della partita, dal terreno di gioco all’arbitraggio, fosse contro il Milan, ma ha messo in luce la vera mancanza: una solida base di gioco. La reazione della squadra è stata forzata dalle circostanze, non dalla volontà, e ha enfatizzato come senza passione e dedizione, anche il miglior allenatore al mondo non potrebbe fare miracoli. Ecco le sue parole.
Cosa è Successo? Conceição…
“Tutti gli episodi della partita sono stati contro di noi, ma con questo non voglio nascondere la mancanza di aggressività nel primo tempo. Quando manca la base è difficile: il calcio è fatto di duelli costanti difensivi e offensivi. Non è che sto dicendo cose spettacolari, ma non è facile cambiare. Abbiamo reagito, ma perché siamo costretti a reagire? Noi avevamo molte motivazioni in più di loro. La preparazione è stata al dettaglio. Poi ognuno ci deve mettere la sua passione per il calcio. Anche il terreno di gioco non era buono, l’arbitraggio non è stato al livello. Si può dire tutto, ma non lo farò. Ho messo anche Terracciano a destra. Sono fatti, ma non ci voglio entrare. Per me è più importante la passione, mettere qualcosa in più di sé stesso. Se no si può cambiare allenatore, venire il migliore del mondo, ma è difficile. Il problema è la base. Veramente: io, giocare una partita di Champion così, entrare in una maniera come la nostra, è difficile…”
Santiago Gimenez Infortunato…
“Ho un discorso con la dirigenza per capire i punti dove migliorare. Stiamo cercando di trovare soluzioni che ci possano aiutare, un po’ più forti. Noi abbiamo ancora tutto in mano, sia in campionato che in Champions. Abbiamo tutto per andare avanti.”
L’infortunio di Gimenez ha portato Conceição a dialogare con la dirigenza per potenziare la squadra, cercando soluzioni per migliorare il rendimento in entrambe le competizioni.
È il Primo Tempo Peggiore della Sua Carriera? Conceição…
“No, perché nonostante il nostro atteggiamento loro non erano mai arrivati in porta. Non massacro neanche Gabbia, che ci ha dato tanto. Musah primo cartellino evitabile. Errore e gol loro al primo tiro. Siamo stati noi come squadra a commettere questi errori. Mettiamoci la mano sulla coscienza. Io sono qui davanti a voi e vi dico che sono il responsabile. Poi nello spogliatoio e ci dobbiamo guardare in faccia.”
Conceição non ha puntato il dito contro i singoli ma ha riconosciuto una responsabilità collettiva, includendo se stesso, per il primo tempo deludente, sottolineando che gli errori sono stati di squadra.
I Giocatori Credono nel Suo Lavoro?
“Non mi viene il dubbio. Risponderò sinceramente. Ho visto giocatori che erano veramente dispiaciuti e delusi per questa partita. Se i giocatori non credessero in me, non avremmo vinto la Supercoppa, a Como o col Parma con reazioni importanti. Dobbiamo cambiare l’ingresso nella partita. Se chi gioca dal primo minuto non è disponibile a fare questo, metteremo altri. La fiducia c’è tra staff e giocatori.”
Ha espresso una forte fiducia nella relazione con i giocatori, citando successi recenti come prova della loro fede nel suo lavoro, ma ha anche avvertito che chi non è all’altezza delle aspettative potrebbe essere sostituito.

