L’ex attaccante del Milan Divock Origi ha pubblicato sui propri canali social un messaggio d’addio al calcio giocato
Il mondo del calcio saluta uno dei suoi eroi più imprevedibili. Con un annuncio a sorpresa sul suo profilo Instagram ufficiale, Divock Origi ha comunicato il ritiro dal calcio giocato. L’attaccante belga, classe 1995, appende gli scarpini al chiodo lasciando un’eredità fatta di gol storici e iconici, specialmente con la maglia del Liverpool, ma anche il forte rammarico per un’avventura al Milan che non ha mai spiccato il volo.
L’attaccante ha condiviso la sua decisione definitiva attraverso i social, mettendo la parola fine a una carriera che lo ha visto sollevare la Champions League ma anche finire precocemente ai margini dei progetti tecnici in cui è stato coinvolto negli ultimi anni.
L’avventura al Milan: i numeri di un investimento a vuoto
Arrivato a parametro zero nell’estate del 2022 dal Liverpool, l’ingaggio di Divock Origi era stato accolto come un potenziale colpaccio di mercato. Nelle idee della dirigenza rossonera, il belga avrebbe dovuto raccogliere l’eredità di Olivier Giroud o quantomeno alternarsi con lui per garantire fisicità ed esperienza internazionale sotto la guida di Stefano Pioli.
I fatti, purtroppo, hanno raccontato tutta un’altra storia. Il rendimento sul campo dell’attaccante è stato pesantemente condizionato da una serie di problemi fisici e da una cronica mancanza di continuità.
Ecco il riepilogo delle sue statistiche con il Milan:
Presenze totali: 36
Gol segnati: 2 (contro Monza e Sassuolo)
Assist: 1
Minuti giocati: 1.186′
Un bottino decisamente magro per un calciatore arrivato a Milano con uno stipendio pesante da circa 4 milioni di euro netti a stagione, elemento che ha poi gravato sulle casse del club e complicato le successive finestre di calciomercato rossonere.
Milan e Origi: la cronaca di un amore mai sbocciato
Il legame tra Divock Origi e i tifosi del Milan è stato caratterizzato fin da subito da una forte diffidenza, trasformatasi poi in aperta freddezza. Il popolo di San Siro, abituato ai gol pesanti scritti nella storia dei grandi centravanti milanisti, non ha mai perdonato all’attaccante belga un atteggiamento spesso percepito come indolente o privo della necessaria cattiveria agonistica.
Le poche fiammate, come lo splendido gol dalla distanza segnato a San Siro contro il Monza, sono rimaste eccezioni isolate in una stagione costellata di prestazioni anonime.
La frattura definitiva è arrivata al termine del primo anno, quando il club ha cercato in ogni modo di cederlo, arrivando prima al prestito al Nottingham Forest e poi alla drastica decisione di escluderlo completamente dal progetto della prima squadra, lasciandolo ad allenarsi con la formazione del Milan Futuro. I tifosi hanno visto in questa parabola il triste epilogo di una scommessa persa, un capitolo di mercato da dimenticare rapidamente. Oggi, con il suo addio al calcio, si chiude ufficialmente una pagina malinconica anche per la storia recente del Milan.
Divock Origi dice addio al calcio giocato: l’annuncio ufficiale e il flop al Milan
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