Milan, Condò avvisa: “Milan feroce nei big match, fragile altrove”. Secondo Paolo Condò, il Milan vive una contraddizione evidente: si esalta contro le grandi, ma lascia punti pesanti contro le piccole. Un’analisi lucida che fotografa bene l’andamento della squadra e il suo rapporto con le diverse avversarie del campionato.
Condò sottolinea come i rossoneri abbiano perso terreno contro squadre alla portata, complicandosi da soli il percorso verso l’alta classifica. Ma allo stesso tempo, quando il livello dell’avversario si alza, il Milan ritrova orgoglio, qualità e determinazione. Nei big match la squadra di Max Allegri mostra una solidità unica, una capacità di leggere i momenti difficili e una freddezza che diventa spesso decisiva.
Il giornalista evidenzia che questa tendenza non può essere liquidata come una coincidenza: ormai è diventata quasi una regola. La vittoria nel derby ne è l’esempio più chiaro. La parata di Mike Maignan sul rigore, l’organizzazione difensiva, la precisione nei dettagli e l’impatto di giocatori come Luka Modrić, Alexis Saelemaekers e Christian Pulisic hanno mostrato un Milan maturo e fortissimo nelle sfide che contano.
Tuttavia, Condò mette in guardia: una squadra che punta in alto non può permettersi di perdere punti nelle partite meno prestigiose. La continuità, secondo lui, sarà il vero fattore decisivo. Se il Milan riuscirà a portare lo stesso spirito dei big match anche contro le squadre più piccole, allora potrà davvero diventare una pretendente credibile alla vetta.
Il messaggio è chiaro: grandezza nei momenti top, ma ora serve costanza ovunque. Milan, Condò avvisa: “Milan feroce nei big match, fragile altrove”.
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