MILAN – Se c’è una cosa che questo avvio di stagione ha sottolineato è la difficoltà per il Milan di trovare una sintesi tra le diverse anime della squadra. C’è qualche (piccolo) residuo del Milan dello scudetto di Maldini e Pioli, quello di Allegri, quello di Amorim che sta provando a sorgere. I tanti progetti diversi cambiati negli ultimi anni presentano il conto. Un aspetto sottolineato, tra le righe, anche dalle parole dei vari protagonisti, oltre che dagli addetti ai lavori.
Il cartello “lavori in corso”, dunque, è ancora bene appeso, e le difficoltà della squadra di questo avvio di stagione non devono sorprendere. Trovare la giusta quadra e amalgamare calciatori pensati in contesti così differenti richiede tempo e pazienza. Il risultato è l’altalena di prestazioni di questo avvio di stagione rossonero.
Dall’altro lato, però, c’è il campo e i risultati che non aspettano e sono spietati, come dimostrano le lamentele che arrivano dall’ambiente. Il Milan a caccia di sintesi deve trovarla il prima possibile per non trasformare il cantiere da lavori in corso nell’ennesimo edificio in attesa di demolizione. Il mese di ottobre, in questo senso, tra coppa e campionato dirà già molto sulle ambizioni rossonere.
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