Il Milan esce dalla Champions League dopo il pareggio di San Siro
La rete al primo minuto di Santiago Gimenez ha dato false speranze al Milan che cercava disperatamente la qualificazione in Champions. Il Milan, dopo il pareggio contro il Feyenoord, saluta l’Europa e cala il sipario su uno scenario che lascia molto da discutere.
Cambia l’allenatore, cambiano i giocatori, ma la sostanza è sempre quella. I rossoneri non riescono ad essere costanti e troppo spesso cadono in trappola. E così è stato nel cammino europeo.
La deludente prestazione di ieri sera, con Theo Hernández principale indiziato, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Se il Milan si è trovato a giocarsi la qualificazione agli ottavi ai playoff, i colpevoli vanno cercati anche nelle sfide precedenti.
Il primo passo falso è avvenuto a Zagabria. Ai rossoneri bastava vincere contro la Dinamo per raggiungere la certezza matematica di un posto tra le prime otto. Proprio contro i croati i rossoneri però hanno fallito. A compromettere il risultato ci hanno pensato prima Gabbia, con il passaggio sbagliato per Maignan che ha permesso a Baturina di recuperare palla e segnare il gol dell’1-0, poi Musah con l’espulsione al 39’.
Con la sconfitta di Zagabria, i rossoneri si sono trovati a giocare i playoff contro il Feyenoord. Nella trasferta di Rotterdam il Milan si è buttato la zappa sui piedi da solo con l’erroraccio di Maignan sul tiro di Paixao. Una papera che ha portato in vantaggio la squadra olandese che nella gara di ritorno doveva così difendere il risultato.
Un risultato che sono riusciti a difendere grazie all’espulsione di Theo Hernández. Il francese prima si è fatto ammonire per una presa scorretta sull’avversario, poi secondo giallo per una simulazione in area.
Il Diavolo dice addio alla massima competizione europea e adesso non gli resta che bruciare all’inferno.
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