Milan- La vittoria nel derby ha restituito entusiasmo e fiducia a tutto l’ambiente rossonero, ma ora per il Milan è arrivato il momento di cambiare marcia anche in Europa. Giovedì sera San Siro ospiterà la sfida contro gli ungheresi del Ferencvaros, valida per la quarta giornata della League Phase di Europa League. Per la formazione guidata da Rúben Amorim non c’è più spazio per i calcoli: il bottino di soli tre punti raccolti nelle prime tre uscite impone una svolta immediata, poiché un ulteriore passo falso comprometterebbe il discorso qualificazione verso le prime posizioni del girone. L’impegno, tuttavia, nasconde insidie da non sottovalutare: gli ungheresi rappresentano una delle rivelazioni più liete della competizione, forte di tre successi in tre gare, tra cui la prestigiosa affermazione esterna sul campo del Celtic a Glasgow, che valgono il pieno di 9 punti in classifica.
Il doppio volto di Amorim tra campionato e coppa e la tabella di marcia europea
In questa prima parte di annata il Milan ha evidenziato una netta dualità di rendimento tra Europa League e campionato. In Serie A la squadra ha viaggiato a ritmi alti conquistando 21 punti dopo dieci turni, grazie a sei vittorie e tre pareggi (21 reti all’attivo e 12 subite). In Europa League la situazione appare invece diametralmente opposta: due sconfitte e un solo successo (quello sul campo del Salisburgo), con una media di appena 1 punto a partita e un bilancio di 4 gol realizzati (tutti concentrati nella sola gara vinta in Austria) a fronte di 5 incassati. Una discontinuità marcata dopo l’esordio deludente con il Benfica e la complessa serata di Bournemouth.
Il confronto di giovedì con il Ferencvaros s’inserisce in uno snodo chiave del calendario rossonero. Gli ungherese stabilmente al quarto posto del tabellone generale, mentre il Milan deve rincorrere per riavvicinarsi alla zona qualificazione diretta. Con le successive tappe che vedranno i rossoneri impegnati nella calda trasferta di Atene contro l’Olympiacos e poi nuovamente in casa contro il Sunderland, vincere a San Siro diventa l’unico risultato contemplato per ritrovare continuità in Europa.
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