Adrien Rabiot- Il centrocampista rossonero è diventato in breve tempo un pilastro imprescindibile per il Milan di Rúben Amorim, facendosi apprezzare non solo per le prestazioni sul rettangolo di gioco, ma anche per il peso specifico maturato all’interno dello spogliatoio. Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, il giornalista Fabrizio Biasin ha analizzato il momento di forma del centrocampista francese, evidenziando il profondo percorso di maturazione che lo ha portato ad assumere una vera e propria leadership carismatica.
Un’evoluzione evidente rispetto ai suoi primi passi nel calcio italiano, quando il suo atteggiamento appariva decisamente più distaccato. Oggi il classe ’95 guida la squadra con autorevolezza, dimostrando una mentalità da vincente che non si accontenta mai dei tre punti se la prestazione nasconde ombre o cali di concentrazione sul finale.
Le parole di Fabrizio Biasin su Adrien Rabiot
L’intervento del giornalista ha sottolineato la capacità di Rabiot di “rompere le scatole” anche dopo le vittorie pur di mantenere alzata l’asticella della tensione:
Trovo che abbia fatto anche un passo in avanti enorme. Quando è arrivato in Italia, ci ricordiamo tutti quella clip di Allegri che lo accoglieva dandogli del vagabondo in maniera simpatica, perché effettivamente era sempre stato un giocatore un po’ a sé stante: uno che cercava la sua collocazione nella squadra, si metteva a disposizione, ma difficilmente metteva radici o si prendeva la scena dal punto di vista caratteriale. A me sembra invece che oggi abbia fatto uno scatto enorme verso la leadership. Le sue dichiarazioni dell’altro giorno dopo una vittoria — ben diverse, per dire, da quelle di Bremer dopo una sconfitta — sono le parole di un giocatore che, invece di cullare il gruppo o incensare se stesso dopo una prestazione da 8 in pagella, esce dal campo e martella subito sulle cose che non sono andate: ‘Non possiamo permetterci quei 20 minuti finali, non va bene, dobbiamo fare di più’. Ecco, questo atteggiamento secondo me è quello corretto: quello di chi rompe le scatole nel momento della vittoria e dice ‘Oggi abbiamo vinto, d’accordo, ma quei 20 minuti finali non si possono accettare’. È l’atteggiamento ottimo di un calciatore che gioca benissimo in campo e, al tempo stesso, si carica la squadra sulle spalle anche fuori.
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