Le manovre in casa Milan per la totale rifondazione dell’area sportiva stanno entrando nella loro fase più calda. La società rossonera è alla ricerca di figure di spessore in grado di avviare una vera e propria ricostruzione e, nelle ultime ore, sono emersi dettagli fondamentali sulla tabella di marcia del club. Il noto esperto di calciomercato Matteo Moretto, intervenuto sul canale YouTube di Fabrizio Romano, ha fatto chiarezza sullo stato delle trattative per il ruolo di direttore sportivo e per la panchina del Milan.
Siamo davanti a una settimana che si preannuncia cruciale per il futuro del Diavolo, con scadenze precise e gerarchie che iniziano a delinearsi in modo netto.
La verità su Rangnick: condizioni rigide e tre incontri già avvenuti
Il nome forte per la rinascita rossonera resta quello di Ralf Rangnick. Secondo quanto riferito da Moretto, i contatti tra la dirigenza del Milan e il manager tedesco sono proseguiti anche nel corso dell’ultimo fine settimana. La trattativa, tuttavia, non è semplice e si basa su presupposti molto chiari:
Tre colloqui già archiviati: Le parti si sono già incontrate tre volte; Rangnick è in assoluto la figura più corteggiata ed esaminata da via Aldo Rossi.
Le richieste del tedesco: Rangnick è affascinato dall’idea di ricostruire da zero un club storico come il Milan, ma pretende carta bianca. Vuole garanzie scritte, una mentalità solida a lungo termine e, soprattutto, la possibilità di inserire nei ruoli chiave (DS e allenatore) uomini di sua totale fiducia.
La scadenza: La proprietà, guidata da Gerry Cardinale, attende una risposta definitiva da parte del tedesco entro la fine di questa settimana.
Mentre la pista che porta a Rangnick resta caldissima, si registra invece una brusca frenata per Ramon Planes: gli ultimi contatti con il dirigente spagnolo risalgono ormai all’inizio della scorsa settimana, segno che il Milan ha deciso di dare priorità assoluta al manager tedesco.
Panchina Milan: Glasner balza in pole position, si allontana Pochettino
I riflessi della trattativa con Rangnick si proiettano direttamente anche sulla scelta del prossimo allenatore. In questo momento, il profilo più accreditato per sedersi sulla panchina rossonera è quello di Oliver Glasner.
Il tecnico austriaco è una precisa indicazione dello stesso Rangnick e il binomio tra i due rappresenta attualmente l’opzione più concreta. Glasner, dal canto suo, ha manifestato un gradimento totale nei confronti del progetto rossonero, mettendo il Milan in cima alle sue priorità e congelando qualsiasi altra proposta alternativa.
Esattamente come accaduto per Planes sul fronte societario, anche per la panchina si registrano binari morti: i dialoghi con Mauricio Pochettino sono fermi ai primi giorni della scorsa settimana. Nelle prossime ore la dirigenza milanista effettuerà sondaggi anche con altri profili per cautelarsi, ma la rotta principale appare ormai tracciata.
Milan, Moretto fa il punto su DS e allenatore: due nomi in pole
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