Milan- Gonçalo Ramos, attaccante approdato al Milan nell’ultima sessione estiva dopo l’esperienza al PSG, si è raccontato ai microfoni della testata portoghese Canal 11, all’interno del programma Soltinhos pelo Mundo. Il centravanti lusitano ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a lasciare Parigi e il ruolo decisivo giocato da Rúben Amorim nella sua scelta.
Dall’addio a Parigi alla telefonata di Amorim
Ero intenzionato a lasciare il PSG già a gennaio, ma non era così facile e non era neanche l’opzione migliore per me, volevo solo andarmene. Il club però si è opposto, promettendomi che mi avrebbero lasciato partire in estate. Così, durante il Mondiale, il Milan si è interessato a me: Ruben mi ha chiamato e mi ha fatto capire che mi voleva, io ero la sua scelta. Mi ha detto che insieme avremmo raggiunto grandi cose. L’ho ringraziato per la fiducia.
L’ambientamento a Milano e la maglia numero 9
Ho chiesto un pò tra i miei compagni di squadra in nazionale, quelli che erano stati allenati da Amorim, e tutti mi hanno dato buoni riscontri. Una volta che ho firmato mi hanno detto che mi sarebbe piaciuto, e così è. Mi sto godendo tutto, la situazione è completamente diversa: gioco con la 9 e ricopro veramente il mio ruolo. Al PSG non giocavo nel mio ruolo, ora posso fare ciò in cui sono bravo.
L’intesa nello spogliatoio e il legame con Luka Modrić
Abbiamo giocato contro la Croazia al Mondiale, in quel momento avevo già firmato. Ho chiesto a Modric se sarebbe rimasto, ma li mi ha detto che ancora non sapeva. Andiamo molto d’accordo e nello spogliatoio abbiamo i posti vicini. È silenzioso, ma quando è il momento di scherzare partecipa attivamente.
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