La rincorsa del Milan per un posto in Europa
Un Milan senza coppe non si vede dalla stagione 2019-2020 quando il Tas ha escluso i rossoneri dall’Europa League per violazione del Fair play finanziario. Anche a fine di quest’annata il Diavolo rischia di essere eliminato da qualsiasi competizione europea.
Attualmente il Milan occupa la nova posizione con 44 punti, a meno 6 dal Bologna che potrebbe accedere in Conference League, a meno 7 dalla Lazio in posizione da Europa League e a meno 8 dalla Juventus che si trova al quarto posto. Il ko dei bianconeri contro l’Atalanta ha infatti ridotto la distanza dei rossoneri dalla possibile qualificazione in Champions League.
Sergio Conceiçao vuole terminare la stagione con la conquista di un posto in una delle prossime coppe europee, chiudendo così con una posizione migliore rispetto a quella di quando è arrivato. L’esonerato Paulo Fonseca aveva salutato il Diavolo fermo al settimo posto della classifica.
Se il Milan dovesse veder svanire l’obiettivo Champions League, il bilancio rossonero accuserebbe un brutto colpo con oltre sessanta milioni che andranno persi. Con l’esclusione delle altre due competizioni la botta sarebbe ulteriormente dolorosa. Il portoghese però non vuole fare calcoli e non vuole che la squadra si faccia distrarre.
Durante la conferenza stampa alla vigilia di Milan-Como ha detto: “Noi pensiamo al presente e alla partita contro il Como. Non ho bisogno di guardare troppo avanti. I ragazzi hanno un bello spirito e un bel carattere. Alla fine faremo i conti”. La preoccupazione del portoghese è quella che le pressioni che hanno le squadre coinvolte nella volata Champions League possano portare a delle mancanze di concentrazione verso i prossimi impegni. Dopo la sosta Leao e compagni dovranno affrontare la trasferta di Napoli e l’andata dei quarti di Coppa Italia contro l’Inter. Le energie fisiche verrano meno e i rossoneri non possono permettersi di consumare anche quelle mentali pensando a quello che sarà il futuro del Milan.
Un futuro incerto come quello di Sergio Conceiçao che a giugno potrebbe già salutare Milano. La dirigenza sta pensando a un cambio in panchina con Massimiliano Allegri in pole, ma con altri candidati come Fabregas o De Zerbi pronti all’assedio. E proprio su queste voci Conceiçao ha affermato: “Ascolto queste voci da un mese e mezzo… Non posso controllare quello che dicono gli altri. Io controllo quello che succede in allenamento. Delle volte sembra si manchi di rispetto a chi lavora, ma so che il calcio è questo”.
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