Ricomincia il viaggio di AcMilanInside nel passato dei rossoneri con la rubrica MilanToday, partendo da Milan-Fiorentina del 29 Settembre 2019
San Siro, 29 settembre 2019. È la settima giornata di Serie A, ma per il Milan sembra già una resa dei conti. Marco Giampaolo, arrivato in estate con l’idea di dare identità e gioco a una squadra da ricostruire, si trova in bilico dopo un avvio disastroso: quattro sconfitte nelle prime sei partite e un ambiente sempre più sfiduciato. La sfida contro la Fiorentina di Vincenzo Montella – reduce da un buon momento dopo un inizio difficile – diventa così una partita spartiacque.
Il campo però racconta una storia diversa da quella che i rossoneri sognavano. La Fiorentina domina a lungo, mostrando personalità e ritmo, mentre il Milan appare smarrito, lento e incapace di reagire. Già al 14’ Nikola Milenković approfitta di una difesa rossonera distratta e porta avanti i viola. Poco dopo, Franck Ribéry – autentico maestro in quella notte – semina il panico tra le maglie rossonere e si guadagna il rigore che Pulgar trasforma al 38’.
Il Milan, travolto dalle proprie paure, non riesce a trovare la scossa. Nella ripresa arriva anche il capolavoro di Ribéry: stop elegante, finta secca, destro in rete al 78’. A San Siro piovono fischi, non solo per la squadra ma soprattutto per una gestione tecnica che sembra già al capolinea. Il gol della bandiera di Rafael Leão, al 79’, è solo un lampo isolato in una notte nerissima.
Quel 1-3 non è una semplice sconfitta: è il simbolo di un Milan fragile, senza certezze, incapace di reagire alle difficoltà. I numeri parlano chiaro: 6 punti in 7 giornate, 9 reti subite e solo 6 segnate. Una crisi che non poteva lasciare indifferente la società. Pochi giorni dopo, Giampaolo viene esonerato: al suo posto arriverà Stefano Pioli, chiamato a rianimare un gruppo sfiduciato e a gettare le basi per un futuro diverso.
Milan-Fiorentina del 29 Settembre 2019: l’inizio dell’era Leao
Tra i numerosi e giustissimi fischi subiti dal Milan nella notte di quel 29 Settembre (esattamente 6 anni fa) qualcosa di positivo ci fu, e ancora oggi ne viviamo gli effetti. Si tratta del gol, il primo in maglia Milan, di Rafael Leao, arrivato da un’azione solitaria meravigliosa al minuto 80 di quella partita disastrosa, l’unico raggio di luce in una notte triste e spenta.
Di lì a poco quella sconfitta avrebbe convinto la dirigenza rossonera ad esonerare Marco Giampaolo al termine della partita successiva, una pazza vittoria esterna contro il Genoa arrivata grazie ad Pepe Reina monumentale tra i pali.
Circa una settimana dopo quel Milan-Fiorentina sarebbe iniziata la dinastia Pioli sulla panchina dei rossoneri, iniziata tra gli hashtag polemici dei tifosi che lo volevano “out” e finita poi con gli “on fire”.
Oggi, a 6 anni di distanza da quella partita, Rafa Leao è un top player e stella del Milan, con 198 partite all’attivo in Serie A, condite da 55 gol e Stefano Pioli ha vinto uno Scudetto storico proprio grazie alle giocate da fenomeno del portoghese… corsi e ricorsi storici a tinte rossonere.
MilanToday, Milan-Fiorentina 1-3 del 29 Settembre: il racconto

