Pellegatti shock sul Milan: “Peggio oggi che in Serie B, la società è un rettilario”.
🌋 IL VELENO DI CASA MILAN: Lo scontro Pellegatti-Ordine a Sportmediaset. “Oggi c’è meno dignità che in Serie B, la società è un rettilario”
Se qualcuno pensava che l’editoriale di Alfonso Argento o gli sfoghi della redazione di AC Milan Inside fossero dettati solo dalla pancia dei tifosi, l’ultimo evento di Sportmediaset ha certificato la realtà dei fatti. Le storiche firme del giornalismo rossonero, Carlo Pellegatti e Franco Ordine, hanno dato vita a un dibattito drammatico e senza filtri sul momento storico del club. Un confronto che squarcia il velo di ipocrisia sulla gestione RedBird, usando parole che pesano come macigni.
Pellegatti ha lanciato l’affondo definitivo, definendo gli ultimi anni come i peggiori, i più tristi e inspiegabili dell’intera storia del Milan. Nemmeno il richiamo di Ordine agli anni bui della presidenza Farina e della Serie B ha placato lo storico telecronista, la cui replica è destinata a far discutere per mesi:
“A livello di calcio, il signor Farina acquistò nomi come Sebastiano Rossi. L’umiliazione che sto vivendo adesso, all’epoca durò da dicembre a gennaio. Quando andai in Serie B, c’era molta più DIGNITÀ rispetto agli ultimi anni.”
🐍 Il “Rettilario” di via Aldo Rossi e il veneno dei sabotaggi interni
Pellegatti ha confermato, punto per punto, lo scenario da “Ken il Guerriero” e le guerre intestine che hanno devastato il club dall’interno, rivelando dettagli inquietanti sui retroscena dello spogliatoio e della sede:
- Il caos totale: Dalla parodia del cooling break (con Leão e Theo Hernandez che ignorano Fonseca) alle tensioni inconcepibili, fino alle voci sul tecnico che va allo scontro frontale con il capitano Davide Calabria. Una confusione totale condita da un livello comunicativo dilettantistico, dove la linea societaria è “non confermare né smentire nessuna notizia”.
- La liberazione dal veleno: “Il Milan negli ultimi anni è stato come un rettilario, era più facile accarezzare un rettile che entrare a Casa Milan”, ha sparato Pellegatti. Rivelando poi un retroscena pesantissimo: “Ho parlato con Moncada, con Allegri e con gli altri che sono usciti, e si sentono quasi LIBERATI da questo veleno. Era un TUTTI CONTRO TUTTI”. Un collasso gestionale inspiegabile, che ha portato la squadra a sciogliersi mentalmente nella nebbia di San Siro.
👥 “Siamo nelle mani di Cardinale e Ibrahimović”
Il quadro tracciato sul futuro prossimo non lascia spazio all’entusiasmo. La rassegnazione e la paura del domani nascono dalla consapevolezza di un vuoto di potere occupato da figure non ritenute all’altezza della storia milanista.
“Da quello che sappiamo, siamo nelle mani di Cardinale e, che piaccia o no, di Ibrahimović, che non vuole nemmeno parlare con i procuratori. Dovendomi aggrappare a qualcosa, spero che diano le chiavi a Rangnick, perché così, almeno, avremo un PROGETTO.”
L’orizzonte di una struttura stile barzelletta (“un americano, uno svedese, un tedesco…”) trova eco nelle parole dei cronisti più esperti.
📊 Il Confronto Storico: La provocazione di Pellegatti
| Epoca Storica | La Serie B di Farina (Anni ’80) | Il Milan di Gerry Cardinale (Oggi) |
| Clima Societario | Difficoltà economiche ma senso di appartenenza | Un “Rettilario”: tutti contro tutti e veleno aziendale |
| Dignità Sportiva | Preservata pur nella caduta | Calpestata da silenzi, fughe e influencer |
| Soluzione Auspicata | Ricostruzione della rosa | Ralf Rangnick per rifondare un progetto tecnico |
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