UDINESE-MILAN – La trasferta di Udine finisce al centro delle polemiche per il costo dei biglietti del settore ospiti. In vista di Udinese-Milan, in programma la prossima settimana, la Curva Sud Milano e l’AIMC (Associazione Italiana Milan Club) hanno pubblicato un duro comunicato per contestare il prezzo di 65 euro richiesto ai tifosi rossoneri. La presa di posizione è netta: la tifoseria organizzata ha annunciato che non sarà presente allo stadio, invitando i sostenitori milanisti a disertare il settore ospiti e la Curva Sud di Udine.
Udinese-Milan, la denuncia della Curva Sud sui prezzi dei biglietti
Nel comunicato diffuso sui propri canali social, la Curva Sud Milano e l’AIMC ricordano che già un anno fa avevano manifestato il proprio dissenso per il costo dei tagliandi destinati ai tifosi ospiti. Secondo le due realtà, la situazione non sarebbe cambiata e il prezzo di 65 euro rappresenterebbe l’ennesimo esempio di una politica tariffaria ritenuta ingiusta.
UDINESE-MILAN: 65 EURO. LA VERGOGNA SI RIPETE!
La Tifoseria organizzata non sarà presente a Udine! Un anno fa avevamo manifestato il nostro dissenso per i prezzi del settore ospiti da bagarinaggio legalizzato imposti dalla società friulana (col tacito assenso della Lega). Oggi purtroppo prendiamo atto che nulla è cambiato.
La protesta contro le differenze di prezzo in trasferta

Uno dei punti centrali della contestazione riguarda la differenza di prezzo tra le tifoserie ospiti. Curva Sud e AIMC sostengono che non sia accettabile che lo stesso posto in trasferta possa costare 20 euro per alcuni sostenitori e arrivare a essere venduto a un prezzo triplo per altre tifoserie, in base al numero di persone che potrebbero raggiungere lo stadio.
La nostra decisione è chiara: non intendiamo più foraggiare le società che lucrano spudoratamente sulle tifoserie ospiti in base al bacino di tifosi. Non è più concepibile ed accettabile che per lo stesso seggiolino in trasferta, alcune tifoserie paghino 20€ (cosa buona e giusta per la quale ci battiamo ormai da anni), mentre altre vedano triplicato il costo del biglietto solo perché numericamente in grado di riempire stadi spesso deserti.
Nel mirino finisce anche la gestione delle vendite dei biglietti per le trasferte. Le due organizzazioni chiedono maggiori tutele per chi segue abitualmente la propria squadra lontano da casa, lamentando l’assenza di una prelazione o di una quota riservata ai tifosi più assidui.
Altrettanto intollerabile è la gestione dei biglietti in trasferta: siamo nel 2026 e i tifosi che seguono SEMPRE la propria squadra in trasferta non hanno diritto né ad una sorta di prelazione, né tanto meno ad una quota biglietti riservata.
L’appello ai tifosi rossoneri: disertare il settore ospiti
La protesta si conclude con un invito rivolto a tutti i sostenitori del Milan, indipendentemente dalla regione di provenienza. Curva Sud Milano e AIMC chiedono di non acquistare i biglietti per i settori indicati, con l’obiettivo di lanciare un segnale contro quello che definiscono un sistema da cambiare.
INVITIAMO QUINDI TUTTI I TIFOSI MILANISTI DI QUALSIASI REGIONE, A NON PRESTARE IL FIANCO A QUESTI SCIACALLI, DISERTANDO IN MASSA IL SETTORE OSPITI ed IL SETTORE CURVA SUD DI UDINE, PER DARE UN SEGNALE FORTE CONTRO QUESTO SISTEMA MARCIO! (questa dei prezzi è una battaglia che riguarda tutti indistintamente)
La posizione della tifoseria organizzata è dunque chiara: la trasferta di Udine non vedrà la presenza della Curva Sud Milano, che insieme all’AIMC rilancia la battaglia contro il caro-biglietti e chiede un trattamento più equo per tutti i tifosi in trasferta.

