Panchina Milan: Cardinale per Iraola, Ibra vola a Vienna da Rangnick.
Il terremoto societario che ha ufficialmente azzerato la dirigenza e lo staff tecnico del Milan ha lasciato via Aldo Rossi vuota come un castello abbandonato. Ma Gerry Cardinale non ha tempo da perdere: il mercato incombe e la short list per il dopo-Allegri è ormai ridotta a un duello serrato.
La Gazzetta dello Sport, con le firme di Luca Bianchin, Andrea Ramazzotti e Marco Guidi, svela i retroscena di ore frenetiche sull’asse Londra-Vienna-Milano. È una rivoluzione totale, e i nomi sul tavolo cambiano radicalmente il futuro del Diavolo.
🏎️ In Pole Position: Andoni Iraola (Ma c’è il pericolo Premier)
Il prescelto di Gerry Cardinale, Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimovic è Andoni Iraola. RedBird vuole anticipare la concorrenza e per il tecnico basco, reduce da un leggendario sesto posto in Premier League alla guida del Bournemouth (portato in Europa League), è pronto un contratto biennale da oltre 3 milioni di euro a stagione più bonus, con rinnovo automatico in caso di qualificazione in Champions.
L’ostacolo principale? La Premier League non vuole mollarlo. Stasera il Crystal Palace si gioca la finale di Conference League, ma perderà il tecnico Oliver Glasner (un altro nome nella lista del Milan, ormai defilato). Il Palace si è fiondato proprio su Iraola. La famiglia del basco si trova benissimo in Inghilterra, ma il fascino e le ambizioni del Milan sono superiori. Cardinale e Ibra lo hanno già incontrato a Londra un mese fa per manifestargli la loro stima totale: nelle prossime ore è previsto il faccia a faccia decisivo. Se accetta, a Iraola verrà garantito un progetto di consolidamento biennale con acquisti di spessore e “protezione totale” in caso di difficoltà iniziali, data la complessità del suo gioco.
📐 La tattica “Bielsista”: Come giocherebbe con la rosa attuale e Jashari
Cesc Fàbregas lo ha incoronato alla BBC: “Andai a vedere un suo allenamento al Rayo. Mi piacque tutto: intensità, organizzazione, rapporto con i giocatori”. Influenzato da Marcelo Bielsa, Iraola stravolgerebbe il Milan rischioso ma spettacolare:
- I 5 Costruttori e i 5 Invasori: Sulla carta è un 4-2-3-1 (o 4-3-3), ma in campo diventa un 3-2-5. Un terzino stringe nei tre dietro, un mediano si abbassa e l’altro gestisce la regia (i costruttori). L’altro terzino si alza sulla linea della trequarti insieme alle due ali, al sottopunta e al centravanti (i cinque invasori). Verticalizzazione immediata sulla punta e caccia alle seconde palle.
- Pressing da Record: Il Bournemouth ha registrato il dato PPDA più basso d’Inghilterra (squadra ultra-aggressiva), l’esatto opposto della trincea di Allegri. Primi per recuperi palla nell’ultimo terzo di campo, anche a costo di rischiare dietro (undicesima difesa della Premier).
- Il ruolo di Ardon Jashari: Nel doppio pivot di Iraola, Jashari si esalterebbe. Sarebbe il regista deputato ad abbassarsi tra i centrali per “pulire” l’uscita del pallone, sfruttando il suo lancio lungo millimetrico per azionare subito le ali in verticale, accettando al contempo l’estremo dinamismo del pressing uomo su uomo a centrocampo.
🇦🇹 Il Clamoroso Ritorno di Fiamma: Ibra e Cardinale a Vienna da Ralf Rangnick
Se la pista Iraola dovesse farsi complicata a causa delle sirene inglesi, Ibrahimovic ha estratto l’asso nella manica. Ieri la dirigenza rossonera è volata a Vienna per incontrare Ralf Rangnick, l’uomo che sei anni fa Ivan Gazidis voleva a tutti i costi a Milano prima del veto di Maldini e Boban e della conferma di Pioli.
Oggi, a 67 anni, Rangnick ha appena compiuto un miracolo: ha riportato l’Austria ai Mondiali del 2026 dopo 28 anni di assenza (vincendo il girone davanti a Bosnia e Romania, dopo aver incantato all’Europeo 2024 davanti a Francia e Olanda). L’Austria giocherà nel Gruppo I contro Argentina, Algeria e Giordania, ma il richiamo del Milan è forte. Rangnick accetterebbe solo un ruolo da allenatore-manager, con pieni poteri e totale operatività sul calciomercato nell’universo Red Bull style.
🧬 Come giocherebbe Jashari con Rangnick?
Con lo scienziato tedesco si passerebbe al Gegenpressing più puro e codificato (il famigerato 4-2-2-2). In questo scacchiere, Ardon Jashari diventerebbe il prototipo del mediano moderno di Rangnick: intelligenza preventiva, posizionamento maniacale per intercettare le linee di passaggio e attivazione della riaggressione entro i canonici 8 secondi. Un profilo perfetto per il calcio transizionale tedesco.
❌ Gli Esclusi dalla Short-List
I quotidiani confermano che la rivoluzione estiva ha portato all’esclusione definitiva di altri profili di caratura internazionale:
- Xavi Hernández: Nonostante i segnali di apertura arrivati dal suo entourage, l’ex Barcellona è stato scartato dalla dirigenza.
- Mauricio Pochettino: Il profilo dell’attuale CT della Nazionale statunitense non è considerato prioritario.
- Unai Emery: Blindatissimo dall’Aston Villa in Champions League con un ingaggio da top europeo irraggiungibile per le casse rossonere.
🏢 Caos Societario: Furlani verso l’addio (o proroga pro tempore)
Mentre si cerca il tecnico, domani è previsto un cruciale Consiglio d’Amministrazione che dovrà ratificare i licenziamenti in tronco comunicati ieri. Il club al momento è retto dal presidente Scaroni e dal CFO Cocirio (focalizzati sul dossier stadio).
L’ormai ex AD Giorgio Furlani verrà escluso dal board. Tuttavia, se Cardinale non dovesse individuare immediatamente il nuovo CEO (il nome forte in pole resta Ian Ayre del Nashville), non è escluso che a Furlani possa essere chiesto di gestire l’ordinaria amministrazione della parte sportiva per un brevissimo periodo di transizione. In alternativa, la carica di CEO pro tempore verrà assunta da Massimo Calvelli. Il ritiro e i vecchi piani per il raduno fissato da Allegri per il 12 luglio sono ormai azzerati: il nuovo Milan sta nascendo adesso, tra la verticalità di Iraola e il rigore di Rangnick.
Panchina Milan: Cardinale per Iraola, Ibra vola a Vienna da Rangnick.
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