AMORIM – Ruben Amorim è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24 nel pre-partita di Milan-Atalanta, sfida valida per la settima giornata di Serie A. Il tecnico rossonero ha parlato del percorso di crescita della squadra, della scelta di schierare Rabiot e degli obiettivi per le prossime gare, sottolineando la necessità di trovare continuità dopo il pareggio contro il Sassuolo.
Amorim: “In generale stiamo migliorando come squadra”
L’allenatore del Milan ha risposto alla domanda sulla possibilità di ripetere contro l’Atalanta la prestazione offerta in Europa contro il Salisburgo, sia sul piano del gioco sia per quanto riguarda il risultato. Amorim ha evidenziato i progressi compiuti dalla squadra, ricordando però che sono necessarie ulteriori conferme.
Ancora una volta, come ho detto, abbiamo disputato partite migliori rispetto a Salisburgo. Chiaro, là abbiamo fatto tanti gol, comunque in generale stiamo migliorando come squadra. Dopo Sassuolo dobbiamo ora trovare continuità nei piccoli dettagli, nelle piccole cose, quindi continuità per vincere altre partite.
La scelta di Rabiot e il ruolo di Modric
Tra i temi affrontati nel pre-partita anche la presenza di Rabiot nell’undici titolare e il possibile contributo del centrocampista per aiutare Modric. Amorim ha spiegato che le scelte di formazione dipendono dall’organizzazione tattica e dalle caratteristiche dei singoli giocatori.
In ogni partita, per difendere meglio ma anche attaccare meglio, abbiamo un’idea degli spazi in cui i giocatori devono mettersi in base alle loro caratteristiche, quindi questo è l’undici migliore per questa partita.
La classifica e l’obiettivo del Milan
Infine, il tecnico rossonero ha ribadito l’importanza della sfida contro l’Atalanta, senza però limitare le ambizioni della squadra al solo risultato di San Siro. Per Amorim, l’obiettivo è dare continuità ai risultati e provare a vincere anche le partite successive.
Ogni partita è assolutamente importante. Vogliamo vincere stasera, ma anche la prossima: indipendentemente dal risultato di oggi, le vogliamo e dobbiamo vincere.

