Amorim a CBS Sports: “Derby top, ma penso a Bologna”
Milan-Inter 3-1, Amorim a CBS Sports: “Notte fondamentale per il progetto! Ma penso ancora a Bologna: servono umiltà e la stessa fame in ogni partita”
La gioia per un Derby trionfale dominato a San Siro e l’ossessione maniacale per la perfezione e per la continuità di rendimento. Nel post-partita di Milan-Inter 3-1, Rúben Amorim è intervenuto anche ai microfoni della tv americana CBS Sports, regalando un’altra disamina di spessore tattico e morale straordinario.
Tra il rammarico mai del tutto sopito per il passaggio a vuoto infrasettimanale a Bologna, l’elogio alla gestione dei tempi d’attacco guidata da Luka Modrić, Adrien Rabiot e Christian Pulisic e l’appello all’umiltà in vista dei prossimi impegni, ecco la trascrizione completa dell’intervista del tecnico rossonero al network statunitense.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Rúben Amorim a CBS Sports
Che vittoria stasera! Sarai assolutamente felicissimo per la prestazione della squadra e per il risultato…
“Sono felice per i miei giocatori, ma non so perché… sto continuando a pensare alla partita di mercoledì scorso a Bologna, che avremmo dovuto vincere.
Comunque penso che stasera fosse davvero fondamentale vincere. Voi stessi che avete guardato la partita potete percepire l’ambiente incredibile che c’è qui. Percepisci quanto sia importante questa vittoria per la nostra gente e, quando stai iniziando un nuovo progetto, avere notti di questo tipo può aiutarti enormemente a raggiungere il successo.”
Si parlava proprio di quanto debba essere frustrante per te cercare di capire cosa sia andato storto mercoledì dopo aver visto la squadra giocare così stasera. Come si fa ad avere questa intensità ed una simile atmosfera ogni singola settimana?
“Penso che la chiave sia la comprensione che ogni singola partita vale esattamente gli stessi tre punti. Dobbiamo essere tremendamente continui. Stasera si poteva percepire fin dal 1′ la nostra concentrazione sui dettagli: stare un metro o due metri più vicini all’avversario, la cura sulle palle inattive…
Anche stasera abbiamo sofferto un pochino sui calci da fermo, ma siamo rimasti focalizzati per tutti i novanta minuti. Poi la qualità c’è ed è evidente, ed siamo sempre in grado di segnare gol. Però dobbiamo essere estremamente umili e lavorare durissimo in ogni singola partita, non soltanto nei big match!”
Stasera sembrava che il Milan non perdesse mai il controllo ed il bilanciamento della gara: sapendo perfettamente quando rallentare il ritmo e quando accelerare. Quanto è fondamentale questo aspetto per il futuro del gruppo?
“È tremendamente importante. Perché se guardi alla nostra partita precedente di Bologna, abbiamo subito due gol davvero troppo rapidamente. Stasera, invece, abbiamo concesso un gol su piazzato ma abbiamo mantenuto fedeltà al nostro approccio al gioco.
Quella è la nostra identità, quella è la maturità di squadra di cui avevamo parlato proprio dopo la gara di mercoledì. Soltanto due giorni dopo siamo già migliorati in questo aspetto. I giocatori hanno la qualità per mantenere alto questo livello: stasera tutti sono stati incredibilmente calmi con il pallone tra i piedi.
Penso che Luka Modrić ci abbia aiutato tantissimo in questo aspetto. Abbiamo tante partite ravvicinate e stasera abbiamo schierato insieme Pulisic, Rabiot, Modrić… Quando in campo hai tutti questi calciatori così bravi nel palleggio, molte cose diventano estremamente più facili.”
📐 L’Analisi: La Lezione di Maturità di Amorim
- L’Ossessione per i 3 Punti (Oltre il Big Match): Sentir dire ad Amorim a caldo dopo un 3-1 nel Derby “penso ancora a Bologna, ogni gara vale tre punti e dobbiamo essere umili” è il manifesto definitivo della sua mentalità. Vincere le stracittadine accende la piazza, ma per vincere i campionati serve la medesima ferocia difensiva e concentrazione tattica contro le squadre di mezza classifica.
- La Maturità di Gestione ed il Fattore Modrić: Reagire al gol del pareggio su palla inattiva senza perdere la testa o sbilanciarsi è l’indicatore di crescita più evidente rispetto al KO di Bologna. Avere al centro del campo campioni del calibro di Modrić e Rabiot garantisce quel controllo dei ritmi (“slow down, speed up”) che anestetizza le ripartenze avversarie e permette agli esterni come Pulisic e Moreira di azzannare gli spazi al momento opportuno.
- Identity & Quality: L’integrazione contemporanea nell’undici titolare di interpreti con tanta qualità di palleggio non ha snaturato l’aggressività del 3-4-2-1. Anzi, ha consentito al Milan di mantenere le distanze corte (meno di 30 metri tra le linee), facendo correre a vuoto il centrocampo dell’Inter per larghi tratti della ripresa.
Amorim a CBS Sports: “Derby top, ma penso a Bologna”

