Musah a DAZN: “Modrić a 41 anni corre più di me!”
Milan-Inter 3-1, Musah a DAZN: “Modrić a 41 anni corre più di me! San Siro incredibile, devo tutto alla fiducia di Amorim”
Elegante nell’abito istituzionale fuori dal campo, devastante e maturo con gli scarpini ai piedi dentro il rettangolo verde. Dopo l’intervista rilasciata a Sky Sport, Yunus Musah ha completato il suo giro di dichiarazioni post-Derby intervenendo anche ai microfoni di DAZN per festeggiare il trionfale 3-1 rifilato all’Inter nel Derby della Madonnina.
Dall’ironia sul look prima della gara alle parole di pura venerazione per Luka Modrić, fino al retroscena sul lavoro svolto con Rúben Amorim per eliminare i rischi in fase di costruzione, lo statunitense classe 2002 ha regalato un altro spaccato di grande consapevolezza tattica.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Yunus Musah a DAZN
Come sei elegante stasera…
“Volevo essere bello stasera! (ride, ndr). Siamo arrivati vestiti così oggi allo stadio perché sapevamo che era una grandissima occasione ed una grande partita.”
Un approccio al Derby di altissimo livello…
“Sappiamo benissimo che quando inizi la partita con questa intensità e riesci a portare tanto pallone nella metà campo avversaria, per loro nascono subito grandissimi problemi. È esattamente l’inizio di partita che sognavamo durante la settimana.”
Com’è giocare al fianco di Luka Modrić?
*”Per un giocatore di 41 anni è qualcosa di semplicemente impressionante. Oggi ha corso più di me! Riesce sempre a vincere i duelli individuali e difensivamente sa leggere l’evoluzione delle azioni prima di chiunque altro.
Imparo tantissimo da lui ogni singolo giorno. Ci avevo giocato contro diverse volte quando ero in Spagna al Valencia, ma poter giocare insieme a lui nello stesso centrocampo è incredibile: con Luka in campo diventa tutto più facile per me.”*
Com’è l’atmosfera di San Siro quando si vince un Derby?
*”La mia prima stagione qui con mister Pioli abbiamo perso dei derby dolorosi, ma da lì in poi non ne abbiamo più perso uno! È stato bellissimo vedere San Siro trascinarci in questo modo.
Quando l’Inter è entrata in campo per il riscaldamento, non ho mai sentito dei fischi così potenti e sordi in questo stadio. È stato davvero magnifico. Abbiamo affrontato la gara con la massima attenzione, sapendo perfettamente quanto questo match valga per i nostri tifosi. Ora dobbiamo affrontare ogni singola partita con questa mentalità andando avanti.”*
Quest’anno sei un protagonista assoluto con Rúben Amorim. A cosa è dovuto questo exploit?
*”Tutte le esperienze che ho vissuto finora mi hanno aiutato a stare più calmo sul campo e a prendere meno rischi in determinate zone di campo, capendo come e dove giocare meglio il pallone.
Il mister mi sta dando un’opportunità enorme e questo è fondamentale, non tutti gli allenatori lo farebbero al suo posto. Lui è arrivato quest’estate e ha puntato subito forte su di me. Lo ringrazio di cuore per la stima, ma so benissimo che nel calcio le cose possono cambiare da un momento all’altro e devo continuare a spingere così fino alla fine della stagione.”*
📐 L’Analisi: La Maturazione dell’Americano
- Il Tutorato di Modrić: Sentir dire ad un classe 2002 che il compagno quarantunenne “ha corso più di me ed è impressionante nelle letture difensive” è il riassunto perfetto del contagio emotivo e professionale portato da Luka Modrić a Milanello. Musah ne sta assorbendo la gestione dei tempi e la lettura preventiva, trasformandosi da corridore anarchico a mediano completo.
- La Pulizia nel Palleggio Pretesa da Amorim: Il punto svolta spiegato da Musah (“prendere meno rischi in certe zone”) è la chiave tattica del suo exploit. Sotto la guida di Amorim, lo statunitense ha eliminato le perigliose percussioni centrali palla al piede nella propria trequarti, limitandosi a scarichi puliti per i trequartisti ed a strappi mirati solo nella metà campo avversaria.
- Fattore San Siro & Tabù Invertito: Il dato citato da Musah sulla striscia positiva nei derby conferma l’inversione di tendenza psicologica nel Naviglio rossonero. Spinti da un pubblico calorosissimo, i ragazzi di Amorim hanno approcciato la gara azzannando le caviglie dell’Inter dal primo minuto, imponendo legge ed identità.
Musah a DAZN: “Modrić a 41 anni corre più di me!”
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