Rangnick-Milan, si decide: incontro con Ibra e ultimatum all’Austria.
🇦🇹 BLITZ A VIENNA: Rangnick-Milan, ci siamo! Incontro decisivo in settimana, fissata la scadenza con l’Austria. Ma non farà l’allenatore
Il domino per la ricostruzione del Milan si arricchisce del capitolo più importante e clamoroso. Mentre a Casa Milan Massimo Calvelli gestisce le deleghe operative dopo il licenziamento in tronco di Furlani, la dirigenza ha deciso di accelerare la pista più ambiziosa. Dal collega Luca Bianchin della Gazzetta dello Sport, arrivano i dettagli del clamoroso retroscena: Ralf Rangnick è seriamente colpito dalla proposta di Gerry Cardinale ed è pronto a trattare il suo sbarco a Milano.
Nella conferenza stampa di vigilia del match amichevole tra l’Austria e la Tunisia, il “Professore” tedesco ha scelto il catenaccio diplomatico con un secco “Non confermo e non smentisco, il mio unico interlocutore ora è la federazione”. Ma dietro gli occhiali da intellettuale del calcio, la realtà è ben diversa: in settimana è previsto un nuovo contatto ufficiale tra Rangnick, Cardinale, Calvelli e Zlatan Ibrahimović.
🔬 Il Ruolo: Niente panchina, Rangnick sarà il Capo dell’Area Sportiva
A differenza del clamoroso corteggiamento del 2020 (poi saltato per il veto di Maldini e Boban e la conferma di Pioli), questa volta RedBird non ha chiamato Rangnick per fare l’allenatore.
- Super-Manager dietro le quinte: A 67 anni, dopo aver riportato l’Austria ai Mondiali del 2026 dopo 28 anni di assenza, il tedesco vuole una sfida dirigenziale. Al Milan verrebbe offerto il ruolo di Capo dell’Area Sportiva, un uomo ombra a cui affidare la totale ristrutturazione dello scouting, del mercato e della filosofia del club.
- Perché ha detto sì al Milan e no al Bayern: Ad aprile 2024 Rangnick rifiutò 10 milioni netti dal Bayern Monaco perché gli chiedevano di sedersi in panchina ogni tre giorni. Oggi il ciclo con l’Austria è compiuto e preferisce un ruolo manageriale che gli garantisca totale autonomia e budget per il suo piano di modernizzazione, senza lo stress quotidiano del campo.
⏳ La clessidra: 7 giorni per decidere il futuro del Milan
La trattativa ha una scadenza temporale rigidissima. Rangnick ha dato una risposta chiara alla federazione austriaca: deciderà il suo futuro entro 7, massimo 10 giorni. Non vuole iniziare il Mondiale 2026 da allenatore in bilico.
Il tavolo è apparecchiato e le opzioni per il Professore sono due:
- Resta all’Austria: Accettando il rinnovo biennale con un ingaggio raddoppiato a 2 milioni netti a stagione (grazie all’intervento di alcuni sponsor storici della federazione).
- Sposa il Milan: Diventando l’architetto del nuovo ciclo rossonero. L’unico vero nodo resta la convivenza con Zlatan Ibrahimović. Capire se due leader così forti e razionali possano lavorare insieme, prendendo le decisioni a quattro mani con Cardinale e Calvelli, è l’ultimo grande ostacolo da superare nel summit di questa settimana.
Rangnick-Milan, si decide: incontro con Ibra e ultimatum all’Austria.
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